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Stretta sul green pass e zone rosse per i focolai: le ipotesi del governo per frenare i contagi

Esclusione dei test rapidi dall'ottenimento del green pass e zone rosse dove si sviluppano focolai: le ipotesi in caso di impennata dei contagi. 

green pass zone rosse

Di fronte all’aumento dei contagi, il governo sta preparando un piano d’azione per frenare la circolazione del Covid: si pensa ad una stetta sul green pass e all’istituzione di zone rosse in caso di focolai.

Stretta sul green pass e zone rosse

Mentre l’esecutivo ha chiesto una riflessione agli scienziati, per ridurre la diffusione del virus si sta infatti ipotizzando di introdurre dei paletti in relazione al certificato verde. Una delle piste possibili potrebbe essere quella di rilasciarlo soltanto a chi è vaccinato, guarito oppure ha effettuato un tampone molecolare escludendo i test rapidi, che hanno un maggior rischio di dare falsi negativi, dalla possibilità di ottenerlo.

Specificando come l’eventuale decisione finale spetti alla politica, il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza ha sottolineato che il vaccino protegge noi stessi e gli altri ed è una misura più efficace del tampone che fotografa invece la situazione immediata.

Speranza ha più volte spiegato che gli antigenici sono previsti dal regolamento dell’Unione Europea e “non è facile rinunciarci“, ma la riflessione è avviata e se l’epidemia dovesse crescere non è escluso che vengano resi non più validi per l’ottenimento del pass.

Stretta sul green pass e zone rosse: il piano del governo

Quanto alle chiusure, il governo pensa di mantenere in essere il sistema delle zone colorate da far scattare con i medesimi parametri.

Governatori e sindaci sono pronti a isolare i nuovi focolai con zone rosse per ridurre la circolazione del virus e delle sue varianti.

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