Striscia, spari contro inviato Brumotti a Palermo
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Striscia, spari contro inviato Brumotti a Palermo

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Nuova aggressione per Vittorio Brumotti, inviato di Striscia la notizia e ciclista. Il fattaccio ha avuto luogo a Palermo nel quartiere Zen

Sembra ormai assodato che essere Vittorio Brumotti non è facile. L’inviato di Striscia la notizia ha infatti subito un’altra aggressione, che ha visto anche sparare contro di lui. Il fattaccio ha avuto luogo a Palermo, quartiere Zen. Vittorio Brumotti stava sempre indagando per documentare come viene gestito lo spaccio di droga. Ad un certo punto, l’inviato di Striscia la notizia ed i suoi collaboratori sono stati aggrediti, inizialmente con lancio di sassi, poi anche uno sparo che ha colpito la portiera dell’auto.

Vittorio Brumotti aggressione Palermo

Vittorio Brumotti ancora aggredito. Erano le ore 4 del pomeriggio, e il ciclista ed ex di Giorgia Palmas era impegnato in un servizio inchiesta sulla droga. Vittorio Brumotti era ancora intento a documentare lo spaccio di sostanze stupefacenti a Palermo, nel quartiere Zen. Lui e la sua troupe erano da pochissimo giunti auto, quando all’improvviso sono stati aggrediti. Prima verbalmente, con minacce di morte ed insulti.

Poi, Vittorio Brumotti ed i suoi collaboratori sono stati aggrediti con lancio di sassi. Per fortuna, l’inviato di Striscia la notizia e i suoi collaboratori, per fuggire ai malviventi, si sono subito rifugiati nell’auto, che è blindata. Improvvisamente, il tettuccio è stato sfondato con un pesantissimo blocco di cemento. Questo era stato gettato da un piano alto di un palazzo. Successivamente, la portiera dell’auto è stata colpita e perforata da un colpo proveniente da arma da fuoco. Nel frattempo sono stati chiamati i soccorsi. Polizia e carabinieri hanno messo al sicuro gli inviati di Striscia la Notizia. Prossimamente verrà mandato in onda il servizio registrato.

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Precedenti

Solamente a gennaio, Vittorio Brumotti aveva subito un’altra aggressione. Il 17 gennaio, lui e la sua troupe sono stati aggrediti da sette persone ed un bambino. l’inviato del tg satirico si trovava a Caivano per mostrare a tutti cosa avviene nella nuova piazza di spaccio che si è trasferita da Scampia alla cittadina a nord del capoluogo campano. In una nota di Striscia la notizia viene spiegato cosa è successo: “L’inviato di Striscia e la sua squadra non hanno nemmeno fatto in tempo a scendere dall’auto blindata, che sono stati circondati da 7-8 persone (tra cui un bambino) incappucciate che hanno cercato di aprire le portiere, minacciandoli di morte”.
Vittorio Brumotti ha potuto evitare il peggio solamente grazie all’intervento delle forze dell’ordine.
Infatti i carabinieri hanno fermato la violenta aggressione. Sfortunatamente, i militari non sono riusciti a fermare nessuno dei camorristi. Contemporaneamente, dalle finestre dei palazzi circostanti continuavano ad arrivare insulti e minacce di morte nei confronti dell’inviato del Tg satirico e dei suoi collaboratori.

Il fattaccio ricorda un po’ l’aggressione di Spada ad Ostia.

lo scorso 8 gennaio l’inviato di Striscia se l’è vista brutta anche a Milano. Anche qui, si stava occupando di spaccio di droga, e stava agendo in zona Stazione Centrale. Secondo quanto riferito, Brumotti ha prima accertato con la telecamera nascosta di poter comprare, senza troppi intoppi, droga anche in pesanti quantità. Successivamente, è tornato nel piazzale con un megafono per portare a nel capoluogo lombardo la campagna contro lo spaccio già avviata a Bologna, Roma, Parma, Zingonia e Padova.

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