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Stupro di gruppo a scuola: gli insegnanti insabbiano
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Stupro di gruppo a scuola: gli insegnanti insabbiano

Stupro di gruppo a scuola e tentativo di copertura degli insegnanti. Che, come se non bastasse, hanno cercato di fare abortire la giovane.

Subisce una violenza di gruppo dai suoi compagni di scuola, ma quando denuncia l’accaduto, i suoi insegnanti le intimano di non denunciare l’accaduto, ne a casa ne alle autorità. Pena l’espulsione dalla scuola.

La denuncia una volta ricoverata

L’avvenimento è accaduto in India, ed è emerso solo perché la giovane si è sentita male, ed è stata ricoverata in ospedale. Dove ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia.

Lì racconta ai medici di essere andata in un magazzino con alcuni suoi compagni per preparare i festeggiamenti in programma per la festa dell’indipendenza del paese asiatico. Ma, una volta sul posto, è stata aggredita dai suoi coetanei, tutti 17enni, che hanno a turno abusato di lei.

La copertura delle autorità scolastiche

La giovane spiega di aver provato a raccontare l’accaduto alle autorità scolastiche, ma di avere ottenuto da loro una risposta che non si sarebbe mai aspettata. E che nessun ragazza dovrebbe mai ricevere.

Invece di indagare e perseguire i colpevoli, tutti facilmente identificabili, hanno preferito minacciala di espulsione, affermando che una simile vicenda avrebbe finito con il danneggiare l’istituto scolastico.

Quindi divieto assoluto di parlarne con chiunque, anche con la sua stessa famiglia.

Ma la tragedia di questa ragazza non finisce qui.

Il tentativo di interruzione di gravidanza

Infatti la giovane – in seguito allo stupro – è rimasta incinta. Ma l’unico supporto offerto dalla scuola è stato l’intervento della moglie dell’ufficiale dell’amministrazione scolastica, che le avrebbe offerto alcuni rimedi casalinghi per l’interruzione della gravidanza. “Rimedi” che hanno portato la giovane ad accusare dei forti dolori di stomaco, tanto forti da portarla ad andare in ospedale. Dove ha finalmente potuto raccontare la sua terribile storia.

In seguito alla sua denuncia, martedì 18 settembre 2018 è intervenuta la polizia. Che ha quindi accusato il personale scolastico coinvolto nella vicenda di aver coperto lo stupro. E hanno arrestato i ragazzi coinvolti.

Ennesimo caso in India

Nel paese asiatico è infatti sempre più alta tensione sociale. Troppo numerosi i casi di stupro, che vedono molto spesso colpire delle bambine. Che vengono molto spesso uccise, per fare in modo che non possano testimoniare in un processo.

In particolare aveva colpito il caso della piccola Gujarat, bambina di soli 8 anni che è stata brutalmente uccisa dopo essere stata rapita e torturata. Il caso, avvenuto nello stato del Kashmir, aveva suscitato molta eco mediatica, prendendo molto risalto a livello nazionale.

Le indagini avevano portato a scoprire che la bambina è stata rapita, sedata, violentata a turno da una banda, e poi lasciata morire di fame. E che, per assicurarsi che non riconoscesse i sui aguzzini, venne finita a bastonate. Elemento di particolare gravità era la presenza nel gruppo di stupratori anche di alcuni poliziotti.

Casi che hanno portato molte proteste in tutto il paese, nelle quali si chiede al premier di rendere l’India un posto sicuro per le molte donne e bambine che ormai hanno paura ad uscire di casa.

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