Stupri di Rimini, avvocato difesa: "Chiediamo clemenza"
Stupri di Rimini, avvocato difesa: “Chiediamo clemenza”
Cronaca

Stupri di Rimini, avvocato difesa: “Chiediamo clemenza”

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Stupri di Rimini, l'avvocato che sta assistendo i due imputati e fratelli minorenni, ha chiesto non una pena lieve, ma clemenza.

Il processo sui gravi fatti degli stupri di Rimini avvenuti nell’estate del 2017 sta per passare ad una nuova fase. Dopo la condanna a 16 anni del 20enne congolese Guerling Butungo, sta per iniziare il processo per i due fratelli marocchini minorenni. I due giovanissimi sono assistiti dall’avvocato Marco Defendini. Il legale ha chiesto che venga inflitta ai suoi assistiti una pena più lieve rispetto a quella di Butungo. I suoi assistiti, infatti sarebbero pentiti degli stupri commessi nell’estate scorsa. Discorso analogo anche per l’altro minorenne coinvolto, un nigeriano di 16 anni.

Stupri di Rimini processo minorenni

Fare l’avvocato difensore in casi come quelli gravissimi degli stupri di Rimini non è affatto semplice. Lo sta provando in prima persona il legale Marco Defendini, che ha l’arduo compito di difendere il due ragazzini minorenni coinvolti in questa bruttissima storia. Sta per partire il processo ai due imputati.

Un metro di paragone è sicuramente il fatto che Guerling Butungo, congolese di 20 anni ed unico maggiorenne coinvolto, è stato condannato a 16 anni con rito abbreviato. Inoltre, è prevista l’espulsione una volta che la pena sarà scontata. L’avvocato Marco Defendini ha dichiarato che si tratta di un processo dove si tratterà, per quanto concerne la difesa difesa, di convincere il giudice ad essere il più clemente possibile. Ovviamente, non deve certo cercare di scagionarli: “Chiaramente non chiediamo una pena lieve ma sicuramente una pena minore rispetto al ragazzo maggiorenne, essendo i ragazzi appunto minorenni”. I due ragazzini hanno 15 e 17 anni, sono accusati di duplice stupro, rapina e lesioni. Coinvolto anche un altro giovane di 16 anni, di origine nigeriana.

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Imputati pentiti

Secondo il legale Marco Defendini, i suoi assistiti hanno compreso “chiaramente cosa hanno commesso, ora stanno seguendo tutti e due la scuola all’interno del carcere minorile e si aspettano una pena esemplare per questi fatti.

Sanno che per lungo periodo forse in carcere dovranno stare, anche in attesa sicuramente di quello che potrà essere l’appello e la sentenza definitiva. Hanno capito qual’è la situazione”. La sentenza di questo processo agli imputati minorenni potrebbe anche arrivare anche in tempi molto brevi. Tutto dipende da quanto sarà lunga la requisitoria del pm e dall’organizzazione del giudice. La discussione della difesa sarà abbastanza veloce perché è puntata tutta sul discorso della pena. Marco Defendini afferma che i profili di responsabilità sono chiari al 99%. Adesso, tutto è nelle mani del giudice.

Coinvolto negli stupri di Rimini anche un ragazzo nigeriano di 16 anni. Anche lui si sarebbe pentito di quanto commesso. Secondo il suo legale difensore, l’avvocato Alessandro Gazzea, il giovane si è accorto quasi immediatamente di aver commesso un terribile errore. Infatti “ha confessato fin dal momento del fermo e ha descritto tutto quello che era accaduto, tanto che la sua dichiarazione è stata utilizzata nel processo al maggiorenne, a Rimini.

Si è reso conto e sa di doverne pagare le conseguenze”. Certo, pentirsi adesso è già qualcosa, ma purtroppo non si può cancellare quanto si è commesso.

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