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Stupro di Rimini. Guerin Butungu confessa: “Sono stato io. Chiedo perdono a tutte le donne”
Cronaca

Stupro di Rimini. Guerin Butungu confessa: “Sono stato io. Chiedo perdono a tutte le donne”

Guerin Butungu

A un mese di distanza dallo stupro di Rimini, Guerin Butungu confessa e chiede scusa a tutte le donne per quanto ha fatto.

Lo Stupro di Rimini

Ad agosto, su una spiaggia di Rimini, quest’estate è avvenuta una mostruosità che ha sconvolto tutti. Quattro ragazzi, ubriachi e drogati, hanno assalito una coppia di fidanzati polacchi. Erano solo due turisti che alloggiavano insieme ad altri amici in un hotel poco distante. I due turisti avevano deciso di appartarsi sulla spiaggia per un momento intimo insieme, ma poi sono arrivati questi quattro ragazzi, presi da una terribile furia di voler distruggere. Prima hanno picchiato e messo fuori gioco il ragazzo; poi hanno trascinato la ragazza polacca fra i lettini e l’hanno violentata ripetutamente. La loro furia animale non si è arrestata a questo: risalendo sulla strada hanno incontrato un trans e hanno abusato anche di lei. Il capo di questo gruppo violento è Guerin Butungu, di origine congolese.

La confessione

Solo ora, però, dopo settimane di detenzione presso il carcere di Villa Fastiggi, Guerin Butungu si è deciso ha confessare. Ha ammesso solo ora di essere stato lui a fomentare i suoi amici e a suggerire la depravazione di quella sera.

Rendendosi conto del gesto orrendo fatto contro la turista polacca e contro il trans si scusa con loro e con tutte le donne in generale. La confessione di Guerin Butungu è durata circa tre ore ed è stata raccolta dal pubblico ministero di Rimini. Oltre ad ammettere le proprie colpe, ha dichiarato di essersi pentito e di aver capito solo ora quanto male abbia fatto a quelle donne. Le sue scuse, ovviamente, arrivano in ritardo e non leniranno la pena di essere state stuprate. Ma colpisce il fatto che il ragazzo possa essere davvero pentito per le sue gesta orrende di quella sera.

Gli stupri

La turista polacca, oltre a essere stata violentata davanti agli occhi del suo ragazzo, è stata anche rapinata. Un male minore rispetto alla violenza sessuale, ma anche un indizio di quanto quella sera quei quattro ragazzi non avessero alcun rispetto per niente e nessuno. Non c’è mai una scusante per uno stupro, ma questo sembra essere davvero l’atto di un branco di belve inferocite.

L’onda di violenze sessuali sulle donne che ha preso l’Italia in questi ultimi mesi spaventa e preoccupa. La causa può essere una mancata educazione sessuale e civica: le amiche dei ragazzi che hanno commesso lo stupro, e quindi anche di Guerin Butungu, avevano notato in loro già in precedenza delle tendenze violenze e una mancanza di rispetto per il corpo della donna. Solo che fin quando si resta sul piano dell’ipotetico non si può agire, mentre quando l’atto ormai è compiuto non si sa come rimediare. Le scuse di Guerin Butungu a tutte le donne è il segno della volontà di ritrattare su quanto fatto in precedenza, ma non sarà facile redimersi. Ora Guerin Butungu dovrà scontare la pena per quanto ha fatto.

(La violenza fra i giovani è sempre più spaventosa: “Accoltella compagni a scuola a New York: un morto e un ferito“)

© Riproduzione riservata

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