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Stupro Rimini, la trans chiese implorando: ‘Usate il preservativo’

Riguardo allo stupro di Rimini, le indagini potrebbero essere davvero a una svolta. Potrebbe esserci una testimone chiave per quanto rigurarda le indagini sul doppio stupro di Miramare accaduto nel weekend. La transessuale peruviana, vittima dello stupro, ha fornito alcuni utili dettagli agli inquirenti, compresa la descrizione della violenza e dei responsabili dell’atto.

Un nuovo particolare sullo stupro

Vi è un nuovo particolare riguardo il doppio stupro avvenuto a Rimini nel weekend. Tra le vittime, la transessuale peruviana, ricorda di aver implorato i seviziatori dicendo loro: “Usate almeno il preservativo”. Due dei seviziatori non hanno ascoltato e si sono rifiutati di usarlo. E’ stata proprio la peruviana a raccontarlo a Il resto del Carlino.

Il racconto della peruviana

Ecco il suo racconto riguardo quanto successo quel giorno:

“Mi hanno sorpreso alle spalle strappandomi la borsa.

Poi mi hanno trascinato dall’altra parte della strada, e ho perso le scarpe tagliandomi i piedi sulla strada”.

Nonostante la violenza e la terribile disavventura, la donna è riuscita a mantenersi fredda e a dire chi fossero i responsabili del gesto fornendo una descrizione dettagliata dei due responsabili. I magrebini sono descritti in questo modo dalla peruviana. Sono di pelle quasi chiara, altri due sono più scuri e vestiti alla moda. Appena si è resa conto che sarebbe stata violentata, la peruviana ha implorato loro di usare il preservativo e ha detto: “Ho chiesto loro per favore di prendere almeno i preservativi che erano nella mia borsa, due l’hanno fatto, ma gli altri no”. Oltre al cellulare, le hanno anche rubato il cellulare e la borsa, in seguito sono fuggiti.

Le indagini degli inquirenti

Ora gli inquirenti provano a capire se quella notte o nelle altre vi siano stati aggressioni simili, compresa quella della coppia di turisti della Lombardia, i quali sono riusciti fortunatamente a evitare lo stupro, ma sono stati rapinati.

Gli inquirenti parlano in questo modo delle indagini: “Abbiamo una pista, sono fiducioso, la polizia sta lavorando bene, credo si possa arrivare ad una soluzione in tempi brevi”.

Il capo della polizia di Rimini si sofferma a parlare del turismo di Rimini e dei delinquenti dell’area: “Rimini d’estate, visti i numeri, attira anche chi vuole delinquere seguendo la scia dei turisti. Ma per la realtà che è, con la sua vita notturna, i milioni di turisti, e chi vi arriva soprattutto per le feste dello sballo, è una città abbastanza sicura”.

Si parla poi anche della spiaggia, considerata”nelle ore notturne quando si spengono le luci dei locali, un posto pericoloso soprattutto per i borseggi”. Sono questi i reati che spesso “sono commessi da stranieri che agiscono in maniera isolata”.

E’ in arrivo un pool polacco composto da un magistrato, un interprete e due poliziotti che affiancheranno i colleghi di Rimini sperando di risolvere al più presto le indagini.

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Simona Bernini

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