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Suicidio assistito, emendamento bocciato alla Camera: 126 voti favorevoli e 262 contrari

La Camera ha concluso le votazioni sul primo emendamento sul suicidio assistito che è stato bocciato con 126 voti favorevoli e 262 voti contrari.

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Il primo emendamento sul suicidio assistito è stato votato alla Camera: la misura è stata bocciata con 126 voti favorevoli e 262 voti contrari.

Suicidio assistito, emendamento bocciato alla Camera: 126 voti favorevoli e 262 contrari

Nel tardo pomeriggio di giovedì 17 febbraio, presso la Camera dei deputati si sono tenute le votazioni sul primo emendamento sul suicidio assistito.

Nel caso in cui il primo emendamento fosse stato approvato, questo avrebbe comportato la totale abrogazione dell’articolo 1 del provvedimento. In questo modo, quindi, la legge sul suicidio assistito sarebbe stata immediatamente affossata.

Le votazioni si sono concluse con la bocciatura dell’emendamento che ha ricevuto 126 voti favorevoli e 262 voti contrari.

Dopo aver appurato l’esito della votazione, la Camera ha annunciato la chiusura dei lavori, rinviando l’esame dei provvedimenti alla prossima settimana.

Votazioni su suicidio assistito: tensioni tra le forze di maggioranza alla Camera

Sulla base di quanto riferito da alcune fonti presenti alla Camera, il clima tra le forze di maggioranza è apparso estremamente teso, soprattutto in considerazione di quanto avvenuto in occasione dell’esame del dl Milleproroghe.

Per quanto riguarda la votazione, inoltre, è stato riferito che Italia Viva ha deciso di lasciare ai suoi deputati la libertà di scegliere se esprimersi a favore o a sfavore dell’emendamento sul suicidio assistito.

Serracchiani (PD): “Primo passo positivo per riempire il vuoto normativo segnalato dalla Consulta”

L’esito della votazione del primo emendamento sul suicidio assistito è stato commentato da Debora Serracchiani (PD), che ha dichiarato: “Primo passo positivo della legge sul suicidio assistito con la bocciatura dell’emendamento soppressivo su cui era stato chiesto il voto segreto. Speriamo vivamente che questo testo, equilibrato e corrispondente ai principi indicati dalla Corte costituzionale, possa procedere speditamente così da dare le risposte attese da tante persone e riempire quel vuoto normativo segnalato dalla Consulta”.

D’Angelo (M5S): “Bisogna accelerare nel lavoro parlamentare”

L’esponente del Movimento 5 Stelle, Grazia D’Angelo, invece, ha affermato: “Le scelte compiute dalla Corte Costituzionale ci spingono ad accelerare nel lavoro parlamentare sulle leggi per il fine vita e per la depenalizzazione della coltivazione domestica di piccole quantità di cannabis. Sono due temi sensibili su cui tantissimi cittadini ci chiedono di legiferare bene e presto”.

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