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Suor Mainetti è stata proclamata beata: fu uccisa nel nome di Satana

A 21 anni dall'omicidio, suor Maria Laura Mainetti è stata proclamata beata. A Chiavenna è stata celebrata con una grande cerimonia per domenica 6 giugno.

Suor Mainetti beata
Suor Mainetti beata

Il 6 giugno 2021 la Chiesa ha reso beata suor Maria Laura Mainetti, al secolo Teresina Elsa, uccisa esattamente 21 anni prima a Chiavenna, in provincia di Sondrio, da tre ragazze di 16 anni che avevano stretto un patto satanico, giurando di uccidere una persona consacrata.

Nella diocesi lombarda, è stata effettuata una grande celebrazione che è stata officiata dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Suor Mainetti, professa della Congregazione delle Figlie della Croce, era nota per le sue opere di carità verso i giovani, i malati, i poveri e gli anziani. Per la Chiesa, suor Mainetti è martire della fede e della carità.

Suor Mainetti beata, uccisa nel 2000 con 19 coltellate

La sera del 6 giugno 2000, alle ore 22, suor Mainetti, aveva appuntamento con una sedicenne che le aveva telefonato qualche giorno prima chiedendo aiuto.

La ragazza aveva detto di chiamarsi Erica e di essere stata abbandonata dalla famiglia dopo essere rimasta incinta a causa di una violenza. In questo modo suor Mainetti venne attirata in un vicolo buio dalle sue assassine, che la uccisero con 19 coltellate come sacrificio a Satana.

Don Ambrogio Balatti, allora parroco-arciprete di Chiavenna, fu l’ultima persona a incontrare suor Mainetti prima delle sue carnefici. A lui la religiosa si era rivolta qualche giorno prima, chiedendogli di restare nei paraggi.

Suor Mainetti, che all’epoca aveva 61 anni, aveva infatti intuito che qualcosa non andasse nella richiesta di Erica, ma non si tirò indietro, animata dal grande spirito di altruismo e dedizione che la contraddistinse per tutta la vita.

Suor Mainetti beata, le tre ragazze ora in libertà

Le tre ragazze che uccisero suor Mainetti sono ora in libertà. Hanno cambiato nome e vita, dicendo di essere state colpite dalla pietà della donna che assassinarono. Dopo l’omicidio, raccontarono infatti che suor Mainetti morì invocando il perdono per le sue carnefici.

Suor Mainetti beata, il pensiero di Papa Francesco

Anche Papa Francesco, durante l’Angelus di domenica 6 giugno, ha rivolto un pensiero a suor Mainetti: “Oggi a Chiavenna, nella Diocesi di Como, viene beatificata suor Maria Laura Mainetti, delle Figlie della Croce, uccisa 21 anni fa da tre ragazze influenzate da una setta satanica. La crudeltà. Proprio lei che amava i giovani più di ogni cosa, e amato e perdonato quelle stesse ragazze prigioniere del male, ci lascia il suo programma di vita: fare ogni piccola cosa con fede, amore ed entusiasmo. Che il Signore dia a tutti noi la fede, l’amore e l’entusiasmo. Un applauso alla nuova beata!.

Suor Mainetti beata, grande applauso tra i partecipanti

A seguito della proclamazione di Suor Mainetti che è diventata ora “Martire della fede e della carità”, si è elevato in suo onore un applauso tra tutti i fedeli che hanno accolto con gioia la celebrazione della nuova beata che verrà festeggiata non a caso da ora in poi ogni 6 giugno ovvero il giorno della sua “nascita” al cielo. Suor Maria Laura è stata presentata brevemente da Francesca Consolini, la postulatrice della causa di beatificazione, quindi il cardinale Semeraro ha presentato la lettera nella quale il Pontefice ha riconosciuto la suora come beata. Infine sull’altare è stata condotta una teca nella quale è contenuta una pietra insanguinata che è stata raccolta a seguito della scoperta del martirio. A causa del forte vento tuttavia l’arazzo di Su0r Maria Laura Mainetti non è stato esposto. Verrà però mostrato successivamente presso la Diocesi di Como alla quale appartiene Chiavenna.

Suor Mainetti beata, Semeraro: “Era sempre sorridente e discreta”

Particolarmente significative le parole del cardinale Semeraro che ha voluto ricordare il grande amore per i giovani e la sua dolcezza nell’insegnare e nell’educare alle nuove generazioni, nonché il sorriso che Suor Maria Laura volgeva a tutti: “Bambini e giovani, ammalati e anziani, adulti e persone in difficoltà: lei c’era sempre, sorridente e discreta. Insegna, educa, catechizza, visita; è accanto soprattutto ai giovani che vivono momenti difficili e che lei considerava tra i più poveri perché facilmente influenzabili perché disorientati, sradicati, fragili, plagiati. Lei ha creduto nei giovani fino a dare la vita per loro. La sua era una vera pedagogia efficace perché non perdeva occasione per conoscere il mondo dei giovani, il loro linguaggio, la loro cultura. Fra le tante testimonianze degli stessi giovani, a questo riguardo, eccone una: ‘In un periodo tremendo in cui non avevo famiglia, lei è stata l’unica persona che mi ha amato, accudito. Ha passato le notti accanto al mio letto, mentre piangevo disperata, non mi ha mai abbandonata, ha creduto in me’. Suor Maria Laura è vero modello di verità incarnata e, con la beatificazione, è qualcuno a cui rivolgersi, con fiducia e confidenza”.

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