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Super Mario Bros vs videogiochi moderni
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Super Mario Bros vs videogiochi moderni


Recentemente, ho visto un bambino giocare a Call of Duty: Modern Warfare 3, il che mi ha fatto capire quanto sia diverso sia l’approccio ai videogiochi oggigiorno. Il mio primo videogioco è stato Super Mario Bros., sono diventato un giocatore dopo aver sentito la famosa musichetta e dopo aver superato i vari livelli con comandi molto semplici: salta e corri. Ho giocato anche a Kung Fu e a The Legend of Zelda. Ma, quello che mi colpisce è il diverso approccio che io e la mia generazione avevamo nei confronti dei videogiochi.

Quando ho scoperto Super Mario Bros, è stato solo attraverso le chiacchere di alcuni bambini. Ognuno conosceva qualcuno che aveva una console: tutti hanno detto ai propri genitori di volerne una e così ho fatto anch’io. La maggior parte dei genitori non sapeva granché sui videogiochi. Super Mario Bros. non aveva un tabellone pubblicitario in centro o una grande premier come ogni nuova uscita della serie di Call of Duty.

Oggi i bambini possono avere idee simili o contrastanti sui videogiochi: discutono sul gioco e sugli obiettivi e si chiedono se il gioco sarà in grado di fare questo o quell’altro. Quando avevo la loro età e ricevetti il mio primo Nintendo, con dentro Super Mario Bros., volevo solo divertirmi ed è quello che ho fatto. I comandi e le funzioni dei videogiochi moderni come Call of Duty: Modern Warfare 3 sono più numerosi e complicati di quelli di Super Mario Bros., che aveva solo due comandi direzionali. La grafica dei giochi moderni è di molto superiore a quella di Super Mario Bros.. I giochi odierni hanno una certa profondità, mentre Super Mario Bros. era semplicemente un gioco a scorrimento. I livelli dei videogiochi attuali sono più intricati e dotati di assistenza online, mentre Super Mario Bros. tuttalpiù permette a due giocatori di giocare non simultaneamente. Tuttavia, mi sono reso conto che i videogiochi moderni non mi divertono.

Guardo indietro agli anni in cui ero un giocatore.

La maggior parte dei videogiochi che mi divertivano di più, non erano quelli più appariscenti o con la trama più realistica o con i comandi più complessi. Ma, come ho già detto, io ho iniziato a giocare in un’altra era. I bambini di oggi non prendono neanche in considerazione le console della mia generazione, hanno versioni dei loro videogiochi preferiti disponibili nei loro telefonini e sui computer. Il bambino moderno non inizia i videogiochi come un piacere, un semplice momento di gioia, iniziano a giocare come analisti e competitori; sono circondati dai media molto più che ai miei tempi. La prima console dei giovani di oggi è nettamente superiore a quella più avanzata della mia generazione. Ma, io e i miei coetanei, ci riteniamo molto fortunati. I giochi della mia infanzia, come il mio adorato Super Mario Bros., sono troppo deboli per competere con le esigenze di un bambino moderno. Ma per noi è stata una fortuna avvicinarci ai videogiochi senza il glamour, lo sfarzo e senza la popolarità di Hollywood e di altri mass media.

Abbiamo amato Super Mario Bros. e gli altri videogiochi del genere per puro divertimento. Questa è una qualità che manca ai videogiochi moderni, ma che la mia generazione ha avuto la possibilità di apprezzare.

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