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Superbonus 110%: i lavori ammessi, la proroga al 2023 e il tetto ISEE da 25mila euro

Proroga per tutto il 2022 per case monofamiliari, ma con un tetto di Isee per i proprietari fino a 25mila euro. Estensione al 2023 per i condomini.

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Il superbonus 110% è stato prorogato per tutto il 2022 anche per le abitazioni monofamiliari, ma con un tetto di Isee per i proprietari fino a 25mila euro. L’opportunità è limitata alle sole prime case. Estensione fino al 2023, invece, per i condomini.

Quali lavori sono ammessi?

Superbonus 110%, proroga al 2023

La manovra sul superbonus 110% garantisce una proroga dell’agevolazione per i lavori di efficientamento energetico dentro le abitazioni. Così le abitazioni monofamiliari, solo le prime case, con un tetto di Isee per i proprietari fino a 25mila euro, potranno usufruirne anche per tutto il 2022. Più tempo, invece, per i condomini, che godranno del bonus fino a tutto il 2023.

Attualmente il governo discute sull’ipotesi di introdurre in Legge di Bilancio una proroga lunga dello sconto, anche per il 2024 e il 2025, con un sistema di riduzione graduale dell’incentivo: prima al 70% e poi al 65%, tornando in linea con l’ordinario ecobonus.

Superbonus 110%, proroga al 2023: i lavori ammessi

Oltre alla proroga introdotta, è importante che chi desidera sfruttare l’agevolazione sia a conoscenza dei lavori ammessi.

In particolare, è previsto l’isolamento termico delle superfici, interventi sugli immobili unifamiliari o sulle parti comuni degli edifici per sostituire gli impianti di climatizzazione invernale con impianti alternativi per il riscaldamento centralizzati, raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria.

Tra i lavori che rientrano nel superbonus 110% anche la demolizione e la successiva ricostruzione di un immobile per migliorare le prestazioni energetiche, l’installazione di micro-generatori per la fornitura di energia o di impianti per la ricarica di veicoli elettrici (non superando una spesa di 3mila euro), la sostituzione degli infissi e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

I beneficiari (fino a dicembre 2022 o dicembre 2023) possono essere: condomini e persone fisiche, onlus, organizzazioni di volontariato e del terzo settore, ma anche istituti autonomi case popolari, società sportive dilettantistiche (per lavori negli spogliatoi) e cooperative edilizie di abitazione. Case e ville di lusso, invece, sono escluse, non potendo richiedere l’agevolazione.

A seconda del lavoro richiesto, bisogna rispettare delle tempistiche e dei limiti economici.

Superbonus 110%, la proroga al 2023 e il sismabonus

Oltre al superbonus 110%, i cittadini possono scegliere di usufruire del bonus sisma. Si tratta sempre di una detrazione con la medesima percentuale applicabile per lavori antisismici generici, interventi per la riduzione del rischio sismico di una o due classi (anche nelle parti comuni dei condomini) e demolizione e ricostruzione di edifici.

In tal caso, tutti gli interventi hanno l’obiettivo di ridurre il rischio sismico (le abitazioni sulle quali effettuare i lavori devono trovarsi in una zona sismica 1, 2 o 3). Il tetto è fissato a 96mila euro.

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