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Supercoppa: rimonta vincente per l’Inter

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La storica rimonta subita nel 2006 da 0-3 a 4-3 rimane inattaccabile, ma la Supercoppa Italiana si conferma indigesta per la Roma, che cede 3-1 all’Inter nel primo trofeo stagionale pur al termine di una prestazione tutto sommato soddisfacente, almeno nel primo tempo e per buona parte della ripresa. Per Benitez debutto vincente, per i Campioni d’Europa quinta Supercoppa in bacheca ma soprattutto quarto titolo del 2010. La differenza l’hanno fatta il differente livello di preparazione atletica oltre al gap tecnico che l’estate non ha assottigliato: la Roma si conferma all’altezza quando può contare sull’undici titolare in condizione, altrimenti è notte fonda.

Ma la differenza l’ha fatta soprattutto la radicale trasformazione compiuta dall’Inter tra primo e secondo tempo, troppo evidente per far pensare solo ad una questione di ordine fisico.

Tanto insolitamente lunga e mal disposta in campo quella del primo tempo, quanto riconoscibile nel suo sfruttamento degli esterni e delle ripartenze quella della ripresa, pur sulla carta più sbilanciata dopo l’ingresso di Stankovic per Zanetti. Evidentemente Benitez deve essersi fatto sentire.

L’inizio è tutto della Roma, vicina al vantaggio in due circostanze con Vucinic e Menez, che sfruttano il pessimo posizionamento della retroguardia interista, alta come chiesto dal nuovo tecnico ma poco abituata al fuorigioco. Al terzo “buco”, Riise porta in vantaggio i giallorossi al 21′ su assist di Totti. L’Inter accusa il colpo ed il pareggio arriva solo grazie ad un regalo di Vucinic che al 42′ effettua uno sciagurato retropassaggio per Juan, che non se l’aspetta e non può impedire a Pandev di battere Lobont sotto misura.

Nella ripresa l’Inter lascia l’iniziativa alla Roma per poi agire di rimessa, la squadra di Ranieri sembra padrona del campo ma lentamente i nerazzurri ritrovano le geometrie di un tempo. Così il gol ingiustamente annullato per fuorigioco a Milito è la prova generale del gol, che arriva al 70′: da Lucio a Milito che mette in mezzo dove Eto’o è implacabile. A ruota il 3-1, su una Roma al tappeto: Taddei perde banalmente palla sulla trequarti, al resto ci pensa Lobont con un improbabile intervento di piede sulla conclusione di Eto’o.

Vano l’inserimento di Adriano sull’1-2, Ranieri aspetta rinforzi in difesa ma l’impresa dello scorso anno sembra lontana. Per l’Inter il prossimo obiettivo è Montecarlo: venerdì contro l’Atletico Madrid è tempo di Supercoppa Europea.

L’asticella si alza, servirà fare di più.


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