Talessemia, esame preventivo | Notizie.it
Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Talessemia, esame preventivo
Lifestyle

Talessemia, esame preventivo

La talessemia risulta essere una malattia ereditaria presente in alcune aree del Mediterraneo, che si associa ad una forma di anemia che necessita di trasfusioni di sangue, ed è talmente grave che chi ne è affetto è costretto a...

La talassemia risulta essere una malattia ereditaria presente in alcune della aree del Mediterraneo che si associa ad una forma di anemia che necessita di trasfusionidi sangue, ed è talmente grave che chi ne è affetto è costretto a trasfusioni di sangue per tutta la vita.

Purtroppo, dalla talassemia o anche conosciuta, come anemia mediterraneanon si guarisce mai, e tanto oggi si sta facendo per la prevenzione. Sono i genitori, portatori sani del gene malatoa trasmetterla ai figli, soprattutto nelle zone della Sicilia e della Sardegna, dove le coppie che intendono avere figli sono invitate ad effettuare un semplice esame del sangue per scoprire e verificare se sono portatori sani di talessemia.

E’ stato ora vagliato un nuovo test diagnostico perentale estremamente precoce, in grado di dare una risposta al secondo mese di gravidanza, che permette di sapere se il feto è affetto da talassemia.
Questo esame è chiamato celocentesi, meno evasiva rispetto all’ amniocentesi.

Ora, inutile far finta di niente, quando si trattano questi argomenti perchè la libertà di pensiero risulta comunque essere un fattore culturale, oltre che un diritto al rispetto del valore delle idee di tutti, ma anche scoprire al secondo mese di gestazione che il feto è affetto da talassemia, quale soluzione comporta? L’aborto? L’aborto è una soluzione o un male peggiore? Diversamente, possiamo condannare quei genitori che comunque decidono di portare a termine la gravidanza sapendo cosa spetterà al proprio figlio?

Abbiamo bisogno di sapere e di condividere le vostre esperienze, le vostre realtà, per aiutare tante mamme, tante coppie di genitori, che vivono questo dramma, grazie.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche