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Talluto, l’untore dell’Aids: al processo parlano le sue vittime

Ha avuto inizio il processo contro Talluto,l''uomo che ha consapevolmente infettato con il virus dell'Aids molte ragazze inconsapevoli, che ora si sfogano.

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Valentino Talluto, noto come l’untore dell’Aids, ha infettato consapevolmente moltissime ragazze. Fino a ora si sa che il ragazzo aveva molte relazioni, che insisteva per avere rapporti non protetti e che, a quanto pare, era molto affascinante con le sue vittime.

Durante la prima udienza del processo a suo carico, sono state ascoltate alcune delle ragazza coinvolte. Ed è stato chiesto loro di raccontare il rapporto con l’ex sieropositivo. Ognuna di loro ha raccontato una storia diversa, ma che comunque testimonia un grande orrore.

Talluto e la compagna delle medie

Una delle intervistate è una compagna di scuola di Valentino. Per lei, il ragazzo fu il primo amore. Sono stati insieme per tre anni, si erano lasciati per poi ritrovarsi.

Su Valentino, la ragazza non ha un’opinione molto chiara. Dichiara di non averlo conosciuto profondamente: “Tenevo a lui. Era stato il mio primo ragazzo. Ma non saprei dire cosa pensava”.

Quando ha scoperto di essere sieropositiva, ha telefonato a Valentino, ma lui ha mentito sulla sua malattia: “Nel 2009 me ne accorsi per caso. Dovetti fare qualche telefonata di cui non vado fiera. Ex ragazzi ai quali chiesi di fare il test.

Risultarono negativi. Allora parlai con Valentino. Gli dissi che avevo scoperto di essere sieropositiva, ma lui mi disse che era impossibile che fosse stato lui. Io insistetti e gli dissi di fare un controllo. Ero preoccupata per la sua salute, tenevo a lui. Era stato il mio primo ragazzo. Lo vidi allo Spallanzani, ma mi disse che era lì per suo cugino e non per lui. Mi tirò fuori un foglio e disse che era negativo”.

Ora la ragazza deve seguire una terapia retrovirale, ma è una paziente piuttosto fortunata. Non ha avuto gravi reazioni collaterali, per il momento. Le conseguenze sono state più gravi dal punto di vista relazionale e sociale. La ragazza ha infatti raccontato che, subito dopo la diagnosi, la madre non riusciva più a baciarla.

Conosciuto via chat

C’è chi ha avuto il primo contatto con Valentino via chat. In verità per molte di loro è cominciata proprio così. Una di queste ragazze è di Napoli e racconta di essersi innamorata di Valentino nel 2006. Ma tuttavia non sembra avere un buon ricordo di lui mentre stavano insieme: “Non invogliava mai se stesso a lavorare o a fare qualcosa. Era disordinato. In casa facevo tutto io, dalla spesa alla benzina per il motorino. Intanto io studiavo. Non è stato semplice. Ho fatto anche la promoter nei centri commerciali per aiutarlo. Mi sentivo sola. Una volta mi ha chiesto di fare sesso in tre. Gli dissi di sì e fu bruttissimo. L’altra donna si chiamava Pamela. Fu una volta sola e sbagliai ad accettare”.

Martina è restata con lui anche dopo aver scoperto di essere sieropositiva. “A volte mi allontanavo. Lui mi cercava e io tornavo”. Per lei, le conseguenze sono state diverse: allucinazioni, papilloma virus, il rischio di un’osteoporosi in gioventù. Dirlo alle altre persone non è stato niente affatto facile: “Mi è capitato di conoscere un ragazzo e non sapendo come comportarmi gliel’ho raccontato. Eravamo in auto. Lui mi ha aperto lo sportello e mi ha lasciato sulla via Ostiense. Sono tornata con i mezzi. Ognuno reagisce in modo diverso. Per fortuna ora ho una compagna che è stata una grandissima benedizione. Però non è normale scappare”.

Avvisata da un’altra ragazza

Una ulteriore ragazza era a conoscenza dell’esistenza delle storie parallele di Valentino. Le aveva scoperte su internet e sapeva anche che quando si erano conosciuti lui stesse con un’altra. Fu proprio quest’altra ragazza a dirle di fare il test. “Un giorno mi si presentò e mi disse di fare attenzione. Perché lui era sieropositivo. Disse che si erano lasciati. Insistette che facessi il test. Così decisi di farlo, mi sembrava una cosa carina nei suoi confronti. In fin dei conti, era stata onesta con me e sembrava preoccupata. L’ho scoperto così. Era il 2014. Lui mi ha detto a occhi bassi che era dispiaciuto”.

“Parlava solo di sesso”

Anche un’altra ragazza ha conosciuto Valentino Talluto tramite chat. Per lei, però, non si trattava di vero amore. La ragazza parla di un uomo ossessionato dal sesso. “Valentino mi piaceva. Ero attratta. Ma personalmente cercavo qualcosa di più del solo sesso. Lui no, sembrava non riuscisse ad andare oltre”. Anche lei ha scoperto di essere malata grazie a un’altra ragazza, che si è messa in contatto con lei. “Sono stata contattata da una sua ex e ho fatto il test. Sono sieropositiva dal 2014”. Ora la sua vita è piuttosto serena e lei sembra essere riuscita a trovare un equilibrio: “Per fortuna mi sono sposata. Non riusciamo ad avere figli. Vorremo fare la fecondazione artificiale. Ma abbiamo paura”.

I danni provocati da Valentino Talluto sono incalcolabili e gravissimi. Una delle sue vittime è rimasta incinta e ha partorito un bambino, malato di immunodeficienza ed encefalopatia.


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