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TAR: Riconteggio per capire volontà popolo

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C’è «l’acclarata illegittimita» delle liste di sostegno al presidente del Piemonte Robero Cota «Al centro con Scanderebech» e «Consumatori». A sostenerlo, nelle motivazioni della sentenza con il quale è stato anche disposto il riconteggio dei voti, è il Tar del Piemonte. Le motivazioni sono state depositate oggi. Vanno quindi «annullati», dice il Tar, i provvedimenti di ammissione delle due liste emessi dagli uffici elettorali circoscrizionali e sono quindi sono da accertare «gli effetti demolitori» che da ciò potrebbero derivare riguardo la proclamazione del presidente della regione e la composizione del consiglio regionale.

Nelle motivazioni si legge che «vanno annullati provvedimenti di ammissione delle liste «Al centro con Scanderebech» e «Consumatori» per «l’acclarata illegittimità dell’ammissione delle due liste controverse con conseguente annullamento in via diretta e immediata dei relativi provvedimenti di ammissione» disposti emessi dagli uffici elettorali circoscrizionali.

«Restano da acclarare – scrive ancora il tar del Piemonte nelle motivazioni – quali ulteriori eventuali concreti effetti demolitori possano discendere» da quanto fin qui detto «riguardo in particolare la proclamazione degli eletti alla carica presidenziale, nonchè la ripartizione dei seggi in seno al consiglio».

Quella pronunciata dal Tar del Piemonte «è una sentenza che rispetta la volontà dell’ elettore». A dirlo è il giudice estensore delle motivazioni che sono state depositate oggi, Alfonso Graziano.
«Vorremmo invitare tutti ad un po’ di garbo istituzionale, così come noi abbiamo sempre fatto parlato dell’on. Cota e del consigliere Scanderebech», ha aggiunto Graziano. «A me Cota sta anche simpatico – ha poi detto – ma il nostro compito era di seguire la legge».

Fin da domani le schede delle elezioni regionali che riportano i voti espressi alle liste «Insieme per Scanderebech» e «Consumatori» potranno essere ricontate.

Il riconteggio, secondo quanto appreso, sarà effettuato nei rispettivi uffici provinciali circoscrizionali di provenienza, alla presenza di un rappresentante per ciascuno degli schieramenti di sostegno ai candidati presidenti: Roberto Cota, eletto poi presidente della Regione Piemonte, e l’ex governatore Mercedes Bresso.

In pratica, le schede saranno suddivise in tre gruppi: quelle che contengono il solo voto ad una delle due liste dichiarate illegittime, le schede che contengono l’indicazione di voto ad una delle due liste ed esplicitamente al presidente collegato (cioè Cota), e quelle sulle quali è stato espresso il cosiddetto voto disgiunto cioè il voto ad una delle due liste illegittime ma all’altro candidato presidente.

«Verificheremo se la sentenza è conforme alla legge che prevede che il voto alla lista è valido anche per il presidente collegato» è stata la reazione “a caldo” del legale di Cota, Luca Procacci.

«È ancora presto per fare valutazioni precise – ha però sottolineato l’avvocato – prima dobbiamo leggere bene le 113 pagine».

«Sono tranquillo – ha detto invece Cota – le istruzioni del ministero dell’Interno sono chiare e ogni voto vale sia per lista sia per il presidente». E se una o più liste di appoggio sono illegittime? «Se una lista e illegittima – ha risposto Cota – varrà il voto al presidente».

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