Tartaruga esotica dal guscio molle trovata in lago italiano
Tartaruga esotica dal guscio molle trovata in lago italiano
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Tartaruga esotica dal guscio molle trovata in lago italiano

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La tartaruga, originaria dell'Asia, è stata abbandonata nel lago di Garda. E' stata recuperata dai carabinieri del Cites.

Una tartaruga dal guscio molle è stata ritrovata sulle sponde del lago di Garda. Si tratta di una specie ‘aliena’, nel senso di estranea, all’ecosistema dell’aerea e, pertanto, potenzialmente dannosa. L’animale è stato recuperato dai Carabinieri Forestali del Nucleo Cites e si trova ora nel Parco Natura Viva di Bussolengo.

Tartaruga ‘aliena’ nel lago di Garda

Un esemplare di tartaruga dal guscio molle è stata avvistata vicino alla riva del lago di Garda. La specie in questione, proveniente dall’Asia, non è originaria della zona in cui è stata ritrovata: comprata- forse all’estero- dal proprietario, la tartaruga è stata abbandonata. La scoperta di un animale esotico nell’aerea è frutto di un puro caso, come specificato da Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva. “Alcuni turisti stavano osservando dei pulcini di germano reale che nuotavano dietro la madre- racconta Zaborra all’Ansa– All’improvviso, è spuntato qualcosa sul pelo dell’acqua e i due piccoli sono stati trascinati giù. Subito attivata la filiera di segnalazione, nel giro di poche ore la femmina di Pelodiscus sinensis– questa sembra essere la sua specie d’appartenenza- che li stava predando, è stata catturata dalla Lipu e, tramite i Carabinieri del Nucleo Cites, affidata alla nostra struttura”. La tartaruga è stata sottoposta a tutti i controlli necessari per verificarne le condizioni e, fino al momento in cui non saranno disponibili gli esiti degli esami, starà in quarantena.

In seguito sarà affidata a un reparto adeguato della struttura.

Traffico di animali esotici

“Non acquistate animali esotici. Ma se lo fate, sappiate che abbandonarli equivale a uno dei peggiori crimini che possano essere commessi a danni della natura”, è l’appello di Avesani Zaborra. Il commercio di animali esotici vale 100 miliardi di dollari a livello mondiale; tra questi, due miliardi è il giro di denaro che si muove in Italia. Una buona parte del commercio illegale avviene tramite il web, per la possibilità di entrare facilmente in contatto con commercianti; d’altra parte il rischio di essere truffati è sempre dietro l’angolo e, considerato l’argomento di cui si tratta, non è necessariamente un fattore negativo. “Sulla rete in questi anni ha viaggiato, e viaggia, ogni genere di essere proibito- scrive Flavia Amabile, La Stampa– Ma in questo grande circo che è diventato il traffico di animali esotici bisogna stare attenti a chi truffa chi, perché non è detto che a volere imbrogliare non si finisca per essere imbrogliati”. Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, ha tuttavia evidenziato che, per l’anno 2017, il volume di affari illeciti nel settore è diminuito, “in virtù dell’attenzione che non solo l’Italia ma anche altri paesi stanno sviluppando”, riferisce National Geographic.

tartaruga

Animali esotici ed ecosistema

Comprare, anche legalmente, un animale esotico per poi abbandonarlo rimane un rischio per l’ambiente. Una specie proveniente da un ecosistema diverso può creare danni ambientali. Il caso della tartaruga dal guscio molle, trovata sulle rive del lago di Garda, non fa eccezione. Originaria di Cina, Giappone, Taiwan e Vietnam, il suo habitat naturale è l’acqua bassa, spesso con fondo sabbioso. La sabbia le permette di nascondersi dai predatori e di mimetizzarsi durante la caccia. Si nutre prevalente di piccoli pesci e invertebrati. Dichiarata ‘vulnerabile’ di estinzione, si adatta tuttavia facilmente all’ambiente circostante ed è molto vorace; inoltre nel lago di Garda non ha potenziali predatori. “Quella tartaruga è finita nel lago di Garda perché qualcuno l’ha acquistata e poi l’ha abbandonata illegalmente- ha precisato Avesani Zaborra all’Ansa– senza curarsi che inserire una specie estranea nel nostro ecosistema significa alterarlo, con conseguenze molto pericolose.

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