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Tecniche di gioielleria in lucite

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La lucite è una plastica ricavata dall’unione in dosi specifiche di resina acrilica e polimeri.

Fu sviluppata da DuPont nel 1937 e rispetto ad altre resine, è più economica e chimicamente stabile. E’ stata impiegata largamente dai militari durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua assoluta trasparenza ne fece il materiale perfetto per parabrezza, periscopi e nasi degli aerei bombardieri. La gioielleria in lucite è divenuta altamente richiesta e la sua versatilità implica che possono essere impiegate diverse tecniche per realizzare gioiellerie fantastiche.

Jelly belly

I Jelly Belly sono i più collezionabili di tutta la gioielleria in lucite.

Essi sono stati disegnati originariamente da Trefari e perfezionati dal designer a capo della Compagnia, Alfred Phillipe. Un jelly belly di solito e una spilla di bigiottera raffigurante un animale. Un cabochon di lucite trasparente è lavorato come un cristallo di rocca. Questo diventa la pancia dell’animale e dà al pezzo il suo nome, il cristallo viene poi lucidato e incastonato in lega d’argento o d’oro, a volte insieme ad altri ornamenti.

I caretteri più comuni sono pinguini, barboncini e galli.

article preview ehow uk images a08 6v q1 lucite jewelry techniques 2.1 800x800 La lucite è particolarmente adatta per la colorazione. Nella sua forma originale è pura e trasparente, simile ad un cristallo di rocca, ma colorata può produrre una gamma di sfumature di colori e diversi gradi di trasparenza, facendone il materiale perfetto per la gioielleria di audace affermazione, popolare dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per ulteriore effetto, strati di lucite in colori differenti possono essere messi uno sopra l’altro nello stampo per creare strisce di vari gradi di colore.

Incastonare

L’incastonatura è una tecnica impegnativa impiegata per produrre gioielli in lucite più appariscenti. Invece che semplice lucite, si può usare della resina con incastonati strass, conchiglie o altre pietre, per creare gioielli particolari. La lucite viene versata nello stampo e gli oggetti da incastonare sono piazzati sopra la resina parzialmente indurita. Altra lucite viene versata sopra e poi lasciata indurire. Tutta l’incastonatura viene fatta a mano, quindi, non esistono due gioielli con pietre incastonate, uguali. L’oggetto viene poi sabbiato e lucidato.

Granito, coriandoli e termoindurenti

Con una tecnica simile all’incastonatura, alcuni designers come Coro, incassano chips di cristallo e brillantini nella lucite trasparente, creando un effetto chiamato coriandoli. La lucite con coriandoli veniva lavorata in foglie e fiori. La lucite con cabochon o coriandoli, incastonata nel metallo era molto richiesta per braccialetti e collane. I monili di lucite granito sono opachi con chips di lucite più larghi e diversi, incastonati per ottenere l’aspetto di pietra. Questi e altri tipi di lucite possono essere forgiati in varie forme per realizzare differenti oggetti. Questi oggetti sono chiamati termoindurenti.

Intaglio al contrario

Una delle più belle forme di gioielleria in lucite e quella detta a intaglio al contrario. Questa tecnica necessita l’uso di un trapano sottile. Ogni disegno da intagliare, di solito un fiore, è disegnato sulla plastica trasparente e poi intagliato in varie angolazioni e diverse profondità. Il disegno viene poi colorato con tinture, pitture a olio o acquerelli. Il risultato è quello di un oggetto incastonato nella lucite.


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