La tempesta tropicale Ophelia diventa uragano. Si dirige verso l'Europa
La tempesta tropicale Ophelia diventa uragano. Si dirige verso l’Europa
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La tempesta tropicale Ophelia diventa uragano. Si dirige verso l’Europa

Ophelia
La tempesta tropicale Ophelia diventa uragano. Si dirige verso l'Europa

La tempesta tropicale Ophelia, secondo il Centro nazionale uragani Usa, si sta dirigendo verso l'Europa dopo essere diventata uragano di categoria 1.

Ophelia è la decima tempesta tropicale che diventa uragano nella stagione Atlantica del 2017. Un record imbattuto dal 1893 secondo il meteorologo Philip Klotzbach della Colorado State University. In questo momento l’Uragano Ophelia si trova nella parte sudoccidentale delle isole Azzorre, a ovest del Portogallo e si avvicina alla penisola iberica alla velocità di 5km/h, con venti che soffiano a circa 135 km/h.

Uragani in Europa prima di Ophelia

Era dai tempi dell’uragano Vince nel 2007 che la Spagna non era così in allerta. Fortunatamente all’epoca l’uragano perse di intensità lasciando solo molta paura. I Paesi in allarme non sono solo gli iberici, ma anche Irlanda e Scozia. Infatti secondo alcuni esperti l’uragano passerà a largo del Portogallo, perdendo di intensità e arrivando sull’isola come una tempesta tropicale.

Risale a Ottobre 2009 l’ultimo allarme per un uragano tropicale in Europa, quando la Tempesta Grace stabilì il record di ciclone tropicale più nordoccidentale.

Le similitudini con l’uragano Ophelia sono molte, infatti le precipitazioni e i forti venti arrivarono fino alle isole britanniche passando per il Portogallo.

Uragani devastanti nel mondo: Irma e Nate

Le preoccupazioni si alimentano visto i fatti recenti accaduti negli Stati Uniti. Infatti solamente un mese fa l’uragano Irma si dirigeva verso la Florida, dopo aver attraversato Cuba e lasciato sul suo cammino devastazione e danni irreparabili. In quel caso il governatore della Florida Rick Scott si trovò a invitare a evacuare gli alloggi di tutte le zone interessate, dando vita al più grande esodo della storia recente americana. Nonostante ciò, anche a Miami i danni sono stati incalcolabili e più di 12 milioni di persone sono rimaste al buio per giorni.

Alla fine del suo percorso l’uragano Irma ha provocato 82 morti, e milioni di dollari di danni in più di 10 stati. Certo il paragone con l’uragano Ophelia non è ipotizzabile, infatti Irma ha raggiungo la categoria 5, la massima per un uragano.

Per paragonare le intensità ci dobbiamo spostare in Georgia dove però, l’uragano non è arrivato direttamente ma potrebbe avere lo stesso effetto che avrà passando vicino alle coste portoghesi. I forti venti spingono le acque del mare lontano dalle coste, e quando la direzione si invertirà e il passaggio sarà avvenuto, c’è il rischio che le acque spinte dal vento contrario e dalle maree provochino delle inondazioni.

Giungono buone notizie invece per Mississippi e Alabama. Qui l’uragano Nate prima è stato declassato a tempesta tropicale, poi ha perso ulteriormente intensità non provocando danni. Dopo aver provocato 20 mori in centro America negli Stati di Costa Rica, Nicaragua e Honduras. Lasciando più di 400000 persone senza acqua.
Gli uragani per l’Europa centrale sono da sempre una paura che si interrompe sulle coste occidentali del continente. Ma il cambiamento del clima e i recenti avvenimenti incrementano le preoccupazioni, di un fenomeno fino a poco tempo fa, visto solo in televisione.

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