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Tentò di uccidere la figlia neonata con un coltello, spunta un altro orrore

Una nuova indagine per capire se ci si trovi in presenza di un'infanticida seriale: tentò di uccidere la figlia neonata con un coltello, un altro orrore

Inquietanti sviluppi su un infanticidio in Puglia

Arriva dalla Puglia l’orrore aggiuntivo della vicenda di una donna che tentò di uccidere la figlia neonata con un coltello, vicenda in cui è spuntato il cadaverino di un altro neonato chiuso in una valigia. Come riporta il Quotidiano di Puglia una donna del Salento venne arrestata a luglio scorso ma sui di lei si addensano i sospetti di una spaventosa recidiva criminale.

Sul fatto è in atto un’indagine portata avanti dai Carabinieri di Martano

Tentò di uccidere la figlia neonata con un coltello

Il 23 luglio del 2021 una donna tentò di uccidere sua figlia, appena venuta al mondo, con tre colpi di coltello alla gola. Ma l’orrore non era finito perché i militari,  perquisendo l’abitazione della donna che era già indagata per tentato omicidio, hanno scoperto sotto il letto lo scheletro di un neonato.

Il cadaverino era avvolto in alcuni stracci chiusi con del filo di ferro in una valigia. L’indagata oggi si trova agli arresti domiciliari ma nei suoi confronti la magistratura sta procedendo anche per occultamento di cadavere

La nuova, agghiacciante ipotesi di reato

Perché? Perché il dato empirico è che la donna ha nascosto il corpicino, ma non è escluso che possa avere avuto un ruolo più diretto e criminogeno. Lo scopo delle indagini aggiuntive è capire  se il cadavere ritrovato sotto il letto sia venuto alla luce vivo oppure morto.

Da questo punto di vista farà fede la consulenza medico-legale del dottor Roberto Vaglio. Pare che l’autopsia abbia già stabilito che la madre sia la stessa donna che avrebbe poi cercato di disfarsi anche della bambina nata l’estate scorsa.

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