Terme naturali libere: ecco le migliori in Italia
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Terme naturali libere: ecco le migliori in Italia

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Quali sono le migliori terme italiane naturali all'aperto? Ecco la classifica delle più belle terme libere del nostro Paese.

Se abbiamo bisogno di qualche ora di relax, il posto migliore sono le terme. A volte, però, trascorrere del tempo in questi luoghi è piuttosto costoso. Ma a questo problema c’è una soluzione. In Italia, infatti, esistono numerose località dove vi sono terme libere. Ovviamente bisogna dimenticarsi i moderni stabilimenti con servizi al top. A disposizione in maniera gratuita si hanno però la bellezza e il giovamento naturale dell’acqua termale a corpo e mente. Dal Nord al Sud d’Italia, sono numerose le località dove le terme sono libere: ecco una classifica che riunisce alcune fra le migliori.

Bullicame, Centro Italia: ricordate anche da Dante in un canto dell’Inferno, le terme del Bullicame mettono a disposizione una vasca di acqua calda e una di acqua fredda. Qui è possibile immergersi senza sostenere alcun costo.

Terme di Caronte, Sud Italia: terme libere collocate a circa 300 metri dall’ingresso dello stabilimento a pagamento.

L’acqua qui sgorga a 39°, ma vi è anche una cascata fredda che arriva dal fiume vicino. Purtroppo, essendo libera e non gestita da enti o associazioni, durante il periodo estivo potrete trovarla affollata e anche un po’ sporca. L’ideale sarebbe frequentarla all’inizio della stagione estiva.

Terme del Bagnaccio, Centro Italia: l’ingresso gratuito è oggi oggetto di discussione, dal momento che le Terme del Bagnaccio sono libere, ma curate da un’associazione che se ne prende cura. Essa pertanto chiede un contributo di cinque euro per la tessera associativa. Potrete comunque usufruire di queste terme a un costo esiguo. I frequentatori possono trovare sorgenti ipertermali e ipotermali (23-29°C), oppure optare per i vapori rilasciati per insufflazioni.

Terme naturali libere: giovamento per corpo e spirito

Bagni di San Filippo, Centro Italia: sono noti come “Balena Bianca”, per l’enorme formazione calcarea che le acque termali hanno creato nel tempo. I bagni liberi sono a ridosso del corso del fiume Fosso Bianco, vicino allo stabilimento termale a pagamento. Vi è una cascata immobile, suggestiva e incantevole, presso la quale è possibile rilassarsi grazie alle acque termali, la cui temperatura raggiunge i 48 gradi. Sul fondo delle pozze si trova anche il prezioso fango termale che, una volta spalmato sulla pelle, svolge un’azione naturalmente levigante.

Terme di Fordongianus, Sud Italia: si tratta di uno scenario davvero suggestivo e incantevole per queste terme “quasi” libere. Anche qui viene infatti richiesta un piccolissimo contributo, ma ne vale la pena. I bagni liberi sono collocati in un complesso termale archeologico che risale al II secolo d.C., quindi di epoca romana. Le sorgenti che alimentano queste terme sono ipertermali. Esse sgorgano alla temperatura di 55°, le acque sono sulfuree e contengono tracce di cloro, acido nitroso e acido solforico. Tali caratteristiche le rendono ideali per la cura di reumatismi e dell’artrosi. Oltre che per patologie dell’apparato respiratorio, malattie della pelle e dell’apparato genitale femminile.

Terme di Bormio, Pozza di Leonardo da Vinci, Nord Italia: il nome Leonardo è associato a queste terme proprio perché il genio toscano ha lasciato traccia di questi luoghi nelle sue opere. Il nome di Bormio compare infatti nel noto Codice Atlantico. Leonardo venne invitato in Valtellina da Ludovico il Moro, duca di Milano, per effettuare un sopralluogo sulla regolazione delle acque del fiume Adda. I bagni liberi prendono le acque in eccesso dei Bagni Vecchi e Bagni Nuovi, gli stabilimenti a pagamento della cittadina. Anche se può sembrare strano, in epoca medioevale le acque dei bagni di Bormio non erano così preziose come oggi. Esse venivano infatti utilizzate per lavare le pecore. Inconsapevolmente, i pastori donavano così un grande beneficio alla salute dei loro animali!

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