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Terremoto: forte scossa nel Tirreno, magnitudo 4.4

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Terremoto nel mar Tirreno: una forte scossa laddove si trova il vulcano sommerso Marsili.

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Terremoto: forte scossa nel Tirreno, magnitudo 4.4

Torna, pur non essendo mai stata del tutto sopita, la paura del terremoto. Questa volta l’epicentro è stato rilevato nel basso Tirreno, con magnitudo 4.4 nella scala Richter, proprio nel luogo in cui si trova Marsili, ovvero un enorme vulcano sommerso.

Il terremoto colpisce ancora il Tirreno

Non è la prima volta, purtroppo, che quest’anno si avvertono smottamenti nel mar Tirreno, l’ultima volta è accaduto pochi giorni fa, il 16 febbraio del 2018, e anche questa sera, mercoledì 7 marzo, si è verificata una forte scossa di terremoto, esattamente dove si trova, per l’appunto, il vulcano sommerso Marsili.

Prima della rilevazione di questo tremore, solo qualche ora prima, si è verificata una forte esplosione di Stromboli e, a seguire, è stato registrato un piccolo sciame sismico in atto da 48 ore sull’Etna.

Una situazione, quindi, sotto controllo ma decisamente preoccupante.

Scossa di magnitudo 4.4

Si è trattatto di una scossa tutt’altro che leggera, visto che è stato registrato un forte terremoto, di magnitudo 4.4. L’epicentro, che ha interessato il mar Tirreno, è stato avvertito alle 21:15 di questa sera. La scossa si è verificata proprio nel vulcano Marsili, appellato il grande “mostro”, che si trova tutt’ora sommerso nel cuore del Tirreno.

La scossa, a quanto appreso dai siti specializzati, è stata molto profonda, registrando un ipocentro di 389km, ed è stato solo per questo motivo che non è stata avvertita dalla popolazione. Infatti, data la profondità in cui si è verificata, le onde sismiche non sono riuscite a raggiungere la superficie e la crosta terrestre le ha per questo motivo attutite in profondità.
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Esplosione a Stromboli

Come se non bastasse, inoltre, come già indicato, solo poche ore prima che la scossa di terremoto fosse avvertita nei pressi del vulcano Marsili, si è verificata una esplosione molto forte a Stromboli, zona altamente sismica e vicina al luogo in cui la terra ha tremato.

In questo caso, però, a differenza di quanto avvenuto nelle profondità marine, la forte esplosione ha gettato nel panico i cittadini della Calabria tirrenica, che hanno avvertito non solo il tremore della terra, ma anche il fortissimo rumore generato dall’esplosione.

In questo caso, è stata interessata in modo particolare la zona di Tropea, dove si è sentito in maniera netta e distinta un forte boato, seguito da un tremore del suolo. E, purtroppo, non è ancora finita qui! Nelle ultime 48 ore, infatti, si è attivato un piccolo sciame sismico sull’Etna.

Sciame sismico sull’Etna

A seguito di ciò, come c’era da aspettarsi e come spesso capita in queste situazioni, il piccolo sciame sismico è stato una diretta conseguenza di ciò che è avvenuto nelle profondità del mare, e ha avuto come risultato una decine di scosse di magnitudo modesta (la più forte 2.4) nel versante nord/occidentale del vulcano, nella zona di Bronte.

Non è la prima volta, come è successo poco meno di un mese fa, che nel basso Tirreno si assiste a terremoti così profondi.

In molti casi, e in momenti sempre più ravvicinati tra loro, si registrano magnitudo decisamente rilevanti. Si ricorda, su tutti, un terremoto nel 1938 in cui si rilevò una magnitudo di 7,1, uno dei terremoti più forti di sempre nella storia d’Italia.

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