Terremoto in Trentino, registrata scossa di M 2.8: la situazione
Terremoto in Trentino, registrata scossa di M 2.8
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Terremoto in Trentino, registrata scossa di M 2.8

terremoto trentino

Scossa di terremoto registrata in Trentino, M 2.8: seguiranno aggiornamenti

La terra trema in Trentino, attimi di paura tra la popolazione, in tante le segnalazioni sui social. Non sarebbero stati registrati danni in zona.

La scossa

La lieve scossa di terremoto è stata registrata intorno alle 8.45 , nei pressi di Trento tra la zona di Rovereto e Mori. La popolazione locale ha comunque avvertito la scossa, nonostante l’evento è stato abbastanza modesto: il magnitudo ha sfiorato i 3 gradi Richter (2.9) e la profondità dell’epicentro è stata registrata a 14.3 Km. Nella giornata di Sabato 14 Aprile era già stata registrata una scossa di 3. oo gradi Richter con epicentro nella bassa bergamasca, più precisamente a Caravaggio e, ha interessato tutto il Nord Italia.

La scossa di oggi, 17 Aprile, è stata localizzata a 43 chilometri a Nord Est di Brescia, 5o km a ovest di Trento e 57 km a nord ovest di Verona.

La rilevazione nel dettaglio:

  • 17-04-2018 05:38:35 (UTC) 2 ore, 31 minuti fa
  • 17-04-2018 07:38:35 (UTC +02:00) ora italiana

Italia zona a rischio sismico

La nostra Penisola è uno dei paesi del Mediterraneo a maggior rischio sismico, soprattutto per l’intensità e la frequenza che essi hanno raggiunto negli ultimi anni.

La sismicità dell’Italia è dovuta, in primis, alla sua posizione geografica, visto che è sottoposta a forti pressioni, provenienti dalla convergenza della zolla africana e di quella eurasiatica.

In 2500 anni di storia, l‘Italia è stata colpita da più di 30.000 mila terremoti di media e forte intensità e, da circa 560 eventi sismici di intensità uguale o superiore all’VIII grado della scala Mercalli. Le zone a maggior rischio sismico sono concentrate nella parte centro-meridionale della penisola, come abbiamo potuto registrare dopo i tristi episodi di cronaca: prima il territorio che ha colpito l’Aquila e poi, le scosse nelle zone centrali a cavallo tra le regioni di Lazio, Marche e Abruzzo. A rischio però anche le zone del Sud come Calabria e Sicilia e le zone del nord-ovest come Friuli, parte del Veneto e, la Liguria Occidentale.

La sismicità è una caratteristica del territorio, al pari del clima, dei rilievi montuosi o dei corsi d’acqua.

Le conseguenze di questi movimenti del terreno non sono sempre pericolosi: molto dipende dalla resistenza delle costruzioni alle scosse sismiche, per questo è molto importante progettare edifici a norma, che tengano conto delle caratteristiche del territorio naturale e non vadano a peggiorare le condizioni di un suolo già abbastanza sfruttato e consumato. Un altra peculiarità dell’Italia è la presenza di un patrimonio artistico, di edifici storici unico nel suo genere.

La Penisola Italiana però non può essere paragonata ad altra zone del mondo come il Giappone o la California, nelle quali la pericolosità è molto maggiore.

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