Terremoto Marche, pensionata di Muccia: "Voglio andare via"
Terremoto Marche, pensionata di Muccia: “Voglio andare via”
Cronaca

Terremoto Marche, pensionata di Muccia: “Voglio andare via”

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Dopo il terremoto che ha colpito le Marche, Ebe Meo, pensionata di Muccia, dichiara all'Ansa la volontà di lasciare le zone a rischio sismico.

Sono tante le persone che hanno voluto dare la propria testimonianza in seguito al terremoto che ha colpito il Maceratese. Ebe Meo, pensionata di Muccia cresciuta nel paese marchigiano, parla ai giornalisti dopo la scossa di magnitudo 4.6 che ha fatto crollare il campanile del centro cittadino. L’anziana, tra gli abitanti della zona che da più di un anno vivono nelle casette Sae, confessa di non riuscire più a sopportare il terrore causato dal rischio sismico.

Pensionata di Muccia parla dopo il terremoto

Cresce la preoccupazione della popolazione delle Marche dopo la scossa di terremoto che ha colpito la provincia di Macerata il 10 aprile 2018. La solidarietà delle istituzioni si rivolge soprattutto agli abitanti delle zone più sensibili, specie a quelli che, già a partire dal 2016, sono costretti a vivere nelle casette Sae, le soluzioni abitative in emergenza costruite per gli sfollati. Tra questi c’è anche Ebe Meo, pensionata di Muccia, il paese presso il quale è stato individuato l’epicentro del terremoto.

La vecchietta ha confessato la propria paura ai giornalisti dell’Ansa. “Vorrei andare via da qui, non ce la faccio più a convivere con il terremoto” ha affermato con il magone. Dopo avere avvertito la scossa, l’anziana ha messo in salvo la propria auto ed è corsa nel garage della sua originaria abitazione, danneggiata in seguito al terremoto del 2016, per portare via due vasi di gerani. La casa, in parte caduta, si trova appena fuori dalla zona rossa del centro storico di Muccia.

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La signora Ebe ha dichiarato che la scossa che ha sentito all’alba è stata terrificante e che “ha fatto sobbalzare tutto”. Ha atteso l’arrivo del giorno per uscire dall’alloggio provvisorio e mettere in sicurezza la propria auto poiché, come ha voluto specificare, è l’unica cosa che le è rimasta e non intendeva aspettare che venisse distrutta dal crollo del garage dentro al quale era parcheggiata. Per quanto riguarda la scelta di prendere con sé i vasi di gerani, la pensionata ha spiegato che essi non hanno un valore particolare, ma che ha voluto portarli via per tenersi impegnata e avere qualcosa con cui distrarsi dal pensiero di altre possibili scosse.

La vecchietta ha confessato di non sopportare più la paura provocata dai frequenti terremoti.

Sono molti i cittadini che, come la signora Ebe Meo, vorrebbero lasciare la zona altamente colpita dai terremoti. L’insofferenza verso le condizioni di vita precarie e la sfiancante attesa di ulteriori possibili scosse serpeggia tra gli abitanti degli alloggi provvisori e non fa che aumentare. Intanto, gli inquilini delle casette Sae aspettano aggiornamenti sulla drammatica situazione.

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