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Terrorismo, operazione jihadisti: sei arrestati

Dopo un'operazione congiunta, la polizia spagnola e quella marocchina hanno arrestato sei jihadisti che stavano preparando degli "attentati su vasta scala".

jihadisti

Dopo un’operazione congiunta, la polizia spagnola e quella marocchina hanno arrestato sei jihadisti che stavano preparando degli “attentati su vasta scala”.

Arrestati sei jihadisti: l’operazione congiunta della polizia spagnola e marocchina

La polizia spagnola e quella marocchina dopo una operazione congiunta hanno arrestato sei jihadisti che stavano preparando degli “attentati su vasta scala”.

A rendere nota questa notizia è stato direttamente il Ministero degli Interni spagnolo.

Terrorismo, arrestati nella giornata ieri quattro militari sospettati di far parte del gruppo neonazista National Action

Quella avvenuta nella giornata di oggi è solamente l’ultima operazione effettuata per quanto riguarda il rischio di terrorismo. Ieri, infatti, in Gran Bretagna sono stati arrestati quattro miliari che erano sospettati di far parte del gruppo neonazista National Action.

L’intelligence britannica seguiva le loro mosse già da diverso tempo e ha deciso di fermarli quando hanno intuito che stavano per passare all’azione.

In questo modo, in seguito ad una una operazione combinata dell’esercito, dei servizi di sicurezza interni e della polizia, quattro appartenenti alle forze armate sono stati arrestati ieri in diverse zone dell’Inghilterra centrale, proprio perché erano sospettati di far parte del gruppo neonazista National Action.

Tale gruppo era stato sciolto nel dicembre dello scorso anno da parte delle autorità di Londra in base alla legislazione antiterrorismo.

Dopo la minaccia e il pericolo jihadista, la Gran Bretagna torna così a scoprire la paura del terrorismo interno di matrice suprematista, un aspetto forse troppo spesso colpevolmente sottovalutato.

Tre dei quattro arrestati hanno una età compresa tra i 22 e i 24 anni, mentre il quarto componente ha 32 anni e sono riginari rispettivamente di Birmingham, Powys, Ipswich e Northampton.

Tutti però prestavano servizio in una unità militare e dunque avrebbero dimistichezza sia con armi che con esplosivi.

Già prima di questi arresti, la stampa locale aveva già lanciato l’allarme su una possibile presenza di neonazisti e suprematisti bianchi all’interno dei ranghi dell’esercito. Inoltre, un’inchiesta condotta la scorsa primavera dalla rete televisiva Itv aveva svelato che, malgrado la messa al bando, la National Action avesse continuato ad organizzare dei “campi” di addestramento per i propri aderenti. Soprattutto nei dintorni di Londra.

In particolare, la National Action mescola riferimenti al fascismo locale a quelli più esplicitamente nazisti, antisemiti e omofobi.

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