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Terza dose, Bassetti: “Siamo lenti, ne servono uno-due milioni a settimana”

Bassetti torna sulla situazione Covid in Italia e sull'importanza di proseguire più velocemente con la somministrazione della terza dose di vaccino

Bassetti

Matteo Bassetti, dopo aver espresso nei giorni scorsi la sua opinione in merito al “super green pass”, torna a parlare della situazione Covid in Italia e della campagna vaccinale.

Matteo Bassetti sulla terza dose: “Dobbiamo essere più veloci”

Il direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova si è così espresso sulla campagna vaccinale: Dobbiamo accelerare sulle terze dosi per ora siamo lenti.

Non dire che si farà e basta, vanno fatte centina di migliaia di terze dosi al giorno. Dobbiamo tornare ai numeri impressionanti che avevamo prima, parlo di 1-2 mln di terze dosi a settimane e arrivare entro i primi 15 giorni di dicembre ad avere tutti gli over 60 e tutti i fragili coperti con terze dosi e poi penseremo agli altri.”

Matteo Bassetti sulla terza dose: la durata dell’efficacia del vaccino

Nelle ultime settimane un tema caldo che accende il dibattito è quello che si riferisce alla durata dell’efficacia dei vaccini, sulla quale ci sono pareri spesso discordanti. Bassetti dice la sua: “Il calo del 50% dell’efficacia del vaccino dopo 6 mesi registrato dall’Iss avviene in chi è fragile e negli over 60, per tutti gli altri non sono così certo che c’è un calo dopo 6 mesi. Forse per gli over 50, ma si mantiene comunque una risposta importante per la malattia grave.”

Matteo Bassetti sulla terza dose: la svolta nella prossima primavera

L’infettivologo si mostra ancora prudente nell’analizzare la fase di pandemia in cui ci troviamo attualmente: “Dobbiamo vedere cosa succede tra novembre e dicembre. Se ci sarà picco quarta ondata Covid sarà difficile chiudere l’emergenza il 31 dicembre. Anche perché abbiamo tanta gente non vaccinata. Forse è più ragionevole svoltare con la prossima primavera, che era un po’ la previsione che avevamo fatto all’inizio, ma mi piace molto l’appello del direttore Vaia, che stimo molto, che in qualche modo chiede di correre con le vaccinazioni per chiudere con l’emergenza entro la fine dell’anno ma dubito che riusciremo.”

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