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Terza dose e vaccino influenzale, Bassetti: “Nessun problema ma serve aspettare due settimane”

L’infettivologo Matteo Bassetti si è espresso in merito al rapporto che sussiste tra la terza dose di vaccino anti-Covid e il vaccino influenzale.

Vaccino

Il professore ordinario di Malattie Infettive e direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, si è espresso in merito al rapporto che sussiste tra il vaccino antinfluenzale e il vaccino sviluppato contro il coronavirus.

Terza dose e vaccino influenzale, Bassetti: “Nessun problema ma serve aspettare due settimane”

In occasione di un’intervista rilasciata ad Adnkronos Salute, l’infettivologo Matteo Bassetti ha spiegato quali sono le differenze che esistono tra il vaccino anti-Covid e il vaccino antinfluenzale. In particolare, il medico ha segnalato che tra l’inoculazione dei due sieri deve intercorrere un periodo di tempo pari ad almeno due settimane.

A questo proposito, infatti, l’esperto ha dichiarato: “La vaccinazione Covid e quella antinfluenzale viaggiano su due binari separati e quindi paradossalmente non ci sarebbe nessun problema a farle insieme.

Se pensiamo che si sta lavorando a un vaccino che ha contemporaneamente all’interno il virus dell’influenza e Sars-CoV-2, non c’è nessuna correlazione problematica. Ma ragionevolmente si può pensare di fare le dosi a distanza di un paio di settimane. Quindi, se una persona fa la terza dose Covid a dicembre, il 15 novembre si può vaccinare con l’antinfluenzale. Ricordo che quest’ultima vaccinazione andrebbe fatta dalla metà di ottobre fino alla metà di dicembre“.

Terza dose e vaccino influenzale, Bassetti: la campagna vaccinale contro l’influenza stagionale

L’intervento di Matteo Bassetti si ricollega all’imminente avvio della campagna vaccinale pianificata per contrastare l’influenza stagionale. Pertanto, l’infettivologo ha precisato: “È molto importante che tutte le persone a rischio si vaccinino contro l’influenza. Sono stato sempre un sostenitore dell’immunizzazione antinfluenzale per tutti, da 0 a 100 anni. Anche perché è evidente che si userà meno la mascherina, sicuramente all’aperto, ma immagino anche in alcuni ambienti chiusi, ed è probabile che il virus tornerà a circolare dopo 2 anni di quasi assenza che ci ha portato anche ad essere ‘desensibilizzati’ proprio per la bassa circolazione”.

Terza dose e vaccino influenzale, Bassetti: gli effetti della pandemia sull’influenza

Infine, il direttore del Policlinico San Martino di Genova ha osservato: “Finché il virus circolava ogni anno, sia chi si immunizzava e sia chi faceva la malattia produceva anticorpi. Ora dopo 2 anni di assenza serve attenzione, perché potrebbe colpire soggetti che hanno una minore capacità di difesa immunitaria“.

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