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Terza dose vaccino Covid, chi sono i soggetti “fragili” che la riceveranno per primi?

In Italia, si procederà presto alla somministrazione della terza dose di vaccino Covid: chi sono i soggetti “fragili” che la riceveranno per primi?

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La terza dose di vaccino sviluppato contro il coronavirus verrà somministrata anche in Italia. In questo contesto, avranno la precedenza i cosiddetti “soggetti fragili” che rientrano nella categoria per età o perché affetti da specifiche patologie.

Terza dose vaccino Covid, il parere della commissione tecnico scientifica dell’Aifa

In Italia, si procederà presto all’inoculazione della terza dose di vaccino anti-Covid. Una simile decisione è scaturita dinanzi all’evidenza scientifica che ha dimostrato il progressivo calo della protezione immunitaria offerta dal vaccino contro il SARS-CoV-2 a distanza di circa 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale.

A questo proposito, la commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) ha dato il via libera alla somministrazione della terza dose di siero anti-Covid nella giornata di mercoledì 8 settembre per i soggetti fragili, tra i quali figurano gli immunodepressi.

Il parere della Cts dell’Aifa, tuttavia, rende necessario fare alcune precisazioni circa gli individui che possono essere annoverati tra i “fragili” in relazione al Covid, soprattutto in considerazione del fatto che sul sito dell’agenzia non è stato pubblicato alcun comunicato ufficiale che confermi quanto espresso dalla commissione tecnico scientifica né, tantomeno, è stato esplicitato in modo chiaro cosa si intenda per “soggetti fragili”.

Terza dose vaccino Covid, chi sono i soggetti “fragili” che la riceveranno per primi?

In considerazione delle politiche sinora attuate in Italia, è possibile immaginare che la terza dose di vaccino verrà somministrata ai “fragili” a partire dalla fine del mese di settembre mentre verso la fine del 2021 potrebbe essere il turno degli over 80 e degli ospiti delle RSA. All’inizio del 2022, invece, la terza dose potrebbe essere iniettata agli operatori sanitari, reputati tra le categorie maggiormente a rischio rispetto alla possibilità di infettarsi.

Per quanto riguarda i “soggetti fragili”, secondo il decreto del Ministero della Salute apparso in Gazzetta Ufficiale in data 24 marzo 2021, vengono considerati “fragili” individui che soffrono di malattie respiratorie, neurologiche, cardiocircolatorie, oncologiche, fibrosi cistica o, ancora, sindrome di down.

Terza dose vaccino Covid,le dichiarazioni dell’EMA

In merito alla classificazione dei “soggetti fragili”, si è espressa anche l’EMA. Il capo della strategia vaccinale dell’EMA (Agenzia europea per i medicinali), Marco Cavaleri, infatti, ha sottolineato come l’evidenza scientifica dimostri che la terza dose di vaccino anti-Covid “deve essere considerata per le persone che potrebbero avere una risposta inferiore (di altre) alla vaccinazione come le persone immunodepresse che potrebbero avere bisogno di una dose addizionale”.

Cavaleri, inoltre, ha anche riferito che l’EMA sta lavorando a “un’analisi accelerata dei dati forniti dalle case farmaceutiche che include i risultati di un test clinico in corso nel quale stanno venendo somministrate le terze dosi di vaccino a 300 adulti dopo sei mesi dalla seconda dose e il risultato di questa valutazione è atteso in alcune settimane”.

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