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Terza dose vaccino Covid contro la variante Delta: è necessaria e chi dovrà farla?

L'ipotesi di una terza dose di vaccino contro il Covid a settembre è sempre più concreta. Ma è davvero necessaria contro la variante Delta? Chi dovrà farla?

Vaccino Covid

L’ipotesi di una terza dose di vaccino contro il Covid a settembre è sempre più concreta. Ma è davvero necessaria contro la variante Delta? Chi dovrà farla? Sono queste le domande che in molti si stanno ponendo.

Terza dose vaccino Covid: l’ipotesi per contrastare la variante Delta

La variante Delta continua a diffondersi e la campagna vaccinale rischia un ritardo nel mese di luglio, in modo particolare in alcune Regioni. Intanto, si continua a parlare della possibilità di una terza dose di vaccino a settembre, o più in generale in autunno. Non è ancora chiaro se questa nuova dose servirà realmente oppure no. Per capirlo bisognerà aspettare fino alla fine di settembre per vedere la campagna vaccinale completata e arrivare all’80% di italiani immunizzati.

L’ipotesi di una dose aggiuntiva, per contrastare le varianti, sembra essere sempre più concreta.

Terza dose vaccino Covid: le parole di Fabrizio Pregliasco

Il Regno Unito ha già dato l’ok per una terza dose per i soggetti fragili e l’Italia potrebbe decidere di fare lo stesso. Per quanto riguarda la terza dose, tenendo conto che molti italiani sono stati vaccinati a gennaio, l’idea iniziale era quella di iniettare la dose aggiuntiva dopo 6-8 mesi dalla seconda, ma ora le cose sembrano cambiate.

Non sappiamo se le persone che hanno ricevuto il vaccino quasi un anno fa siano ancora protette. Si pensa alla possibilità di fare un richiamo periodico come quello del vaccino antinfluenzale, soprattutto per proteggere le categorie più vulnerabili, ma potrebbe essere necessario per tutti” ha spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco.

Terza dose vaccino Covid: chi dovrà farla?

Secondo uno studio del New England Journal of Medicine, la terza dose di vaccino potrebbe essere molto utile per aumentare l’efficacia del siero.

La somministrazione di una terza dose dopo 45 settimane dalla seconda sembra avere una maggiore efficacia per rafforzare la risposta immunitaria, soprattutto tenendo conto delle varianti. La variante Delta in poco tempo è arrivata al 22% in Italia e, secondo gli esperti, a fine estate arriverà al 90%. Di conseguenza è probabile che da settembre o ottobre si partirà con una terza dose per gli over 70, persone fragili, sanitari, pazienti immunodepressi e chi lavora nell’assistenza sociale. Per gli altri probabilmente la terza dose si farà nel 2022. Per il momento è ancora da chiarire quanto durerà l’immunità.

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