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Terza dose vaccino Covid, Pregliasco: “Probabilmente nel 2022, sì anche all’obbligo vaccinale”

Torna a parlare il Professor Pregliasco. Spunta l'ipotesi di una terza dose di vaccino. Preoccupa la variante Delta.

Fabrizio Pregliasco

Oggi, 13 luglio 2021, torna a farsi sentire in tema di vaccini, mascherine e dosi da somministrare l’ormai noto Professor Fabrizio Pregliasco, che si dice leggermente preoccupato da quanto sta accadendo in molte Nazioni a causa della variante Delta del Covid-19.

Terza dose vaccino Covid, le ipotesi

Ciò che sta facendo discutere moltissimo in questi ultimi giorni, a causa della diffusione a macchia d’olio della variante Delta, è la necessità di una terza dose aggiuntiva di vaccino, come già in molti Stati sta accadendo, tipo in Israele per gli adulti immunodepressi. Il Professor Pregliasco non ha dato una data precisa, ma crede che di richiami non se ne parlerà nell’immediato, solo intorno al 2022.

Tutto questo perchè bisogna comunque osservare l’effettiva durata degli anticorpi all’interno dell’organismo e capire in che percentuale i vaccini possano essere efficaci contro la famigerata variante Delta.

Terza dose vaccino Covid, le previsioni per l’autunno

Il noto virologo non si è sbilanciato troppo a parlare di numeri, stime o a fare previsioni affrettate. Il suo giudizio è stato abbastanza oggettivo. “Bisogna vedere quanto tiene il vaccino rispetto al virus e alle varianti“.

Ha inoltre ricordato, infatti, che in molti Paesi nonostante il numero di vaccinati sia abbastanza elevato il virus si sta comunque diffondendo ma in maniera meno letale, come nel caso dell’Inghilterra e di Israele. Nonostante la risalita dei contagi, però, Stati come l’Inghilterra hanno deciso di non chiudere consigliando fortemente l’utilizzo della mascherina anche negli spazi aperti.

Terza dose vaccino Covid, l’opinione del virologo Pregliasco

Il Professor Pregliasco, sebbene non sia più in vigore l’obbligo della mascherina all’aperto, si è comunque sentito in dovere di raccomandarne sempre e ad ogni condizione l’uso.

Ha inoltre ribadito che il vaccino non ci protegge dall’infezione, ma solo dalla malattia grave, ed è utile infatti per evitare il collasso delle terapie intensive e i ricoveri ospedalieri. Sulla variante Delta si mostra un po’ più preoccupato, perchè se è vero che il vaccino è efficace anche contro di essa, questa è giusto un po’ più forte ad eludere il vaccino. Secondo il Professore sarebbe necessario anche introdurre l’obbligo vaccinale, o in alternativa rendere il green pass, ottenuto dopo il completamento del ciclo vaccinale, necessario per accedere a determinati luoghi e servizi, così da evitare la diffusione del virus. Tale idea, è stata già presa in considerazione dal Generale Figlioulo in vista di un’ulteriore aumento dei casi.

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