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Terza ondata, Galli: “Non ci sarà un lockdown, i vaccini ci proteggono anche dalla variante Delta”

Massimo Galli, direttore Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, ha parlato della terza ondata, spiegando che non ci sarà un altro lockdown.

Massimo Galli

Massimo Galli, direttore Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha parlato della terza ondata, spiegando che non ci sarà un altro lockdown. Secondo l’esperto, i vaccini contro il Covid riescono a proteggere anche dalla variante Delta.

Terza ondata, sale la preoccupazione per la variante Delta

La variante Delta inizia a preoccupare sempre più seriamente, sia in Italia che nel resto dell’Europa e del mondo. Una variante molto particolare, per via della sua contagiosità. Sembra, infatti, che si diffonda in modo molto più veloce rispetto al ceppo originario. Lo dimostra un focolaio scoppiato in un centro commerciale di Sydney, per esempio, in cui sono risultate positive 188 persone che sono semplicemente passate l’una accanto all’altra.

In Italia è recentemente scoppiato un focolaio di variante Delta in un rugby camp in Veneto, con il contagio di 14 persone, tra cui 10 minori. La preoccupazione per questa variante sale, ma secondo Massimo Galli, direttore di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, non ci sarà un nuovo lockdown.

Terza ondata, le parole di Massimo Galli

Massimo Galli, direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, ha espresso la sua opinione su una possibile terza ondata di Covid mentre era ospite di Agorà, in onda su Rai 3.

Non penso possa esserci una terza ondata come le precedenti, i vaccini ci sono ed è difficile pensare a un’ondata con una connotazione che abbiamo già visto. Solo che vedere un altro morto è inaccettabile, anche se purtroppo ci toccherà forse vederlo” ha dichiarato. Secondo il medico non ci sarà una terza ondata, grazie alla campagna vaccinale. Sicuramente non ci sarà una nuova ondata con i numeri di quelle precedenti.

Terza ondata: Galli sul lockdown

La paura è che si possa dover affrontare in futuro un nuovo lockdown dovuto alla variante Delta. “A parte qualche disgraziata situazione locale in cui sarà necessario per fermare dei focolai, a livello nazionale credo francamente di no. Se riusciamo a essere rispettosi di qualche non proprio soffocante regola da qui all’autunno, la campagna vaccinale ci mette nelle condizioni di reggere l’impatto della variante Delta che giustamente preoccupa” ha dichiarato Massimo Galli. Ci saranno sicuramente delle zone rosse nei luoghi in cui verranno scoperti dei focolai, ma un lockdown generale come è accaduto in precedenza questa volta non ci sarà.

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