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Terze dosi a rilento, le regioni: “Chiediamo di poterle somministrare a tutti da subito”

Alcune regioni tra cui Lazio e Puglia hanno chiesto al governo di poter somministrare le terze dosi a tutti sin da subito.

Terze dosi a tutti, la richiesta delle regioni

Dato che la somministrazione delle terze dosi, al momento riservate agli operatori sanitari, agli anziani e ai soggetti fragili, sta procedendo a rilento, diversi esponenti delle amministrazioni regionali hanno chiesto al Ministero di poter procedere con l’ulteriore richiamo, fin da subito, per chiunque lo voglia.

Terze dosi a tutti: la richiesta delle regioni

Attualmente sono infatti poco più di un milione le iniezioni effettuate, ma il seppur lieve aumento dei contagi e dei ricoveri ha spinto l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato e il governatore della Puglia Michele Emiliano a invocare la terza dose per tutti.

Quest’ultimo ha infatti reso noto di aver chiesto al ministro Speranza di procedere in questo modo: “Se fosse pericolosa non potremmo farla ai sanitari, che sono di tutte le età.

E allora che aspettiamo, di trovarci ingolfati?“.

Terze dosi a tutti, la richiesta delle regioni e la chiusura di alcuni hub

Anche perché, data questa lentezza unita al calo delle somministrazioni delle prime dosi, alcuni hub vaccinali stanno chiudendo per poi riaprire in caso di esigenza. Una strategia che da un lato consente di risparmiare ma che allo stesso tempo potrebbe rivelarsi pericolosa se i contagi dovessero aumentare sensibilmente.

Per il momento la linea del Ministero della Salute rimane comunque quella di procedere per fasce d’età e categorie a rischio.

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