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Tessera elettorale smarrita: cosa fare se si perde e come rifarla?

Votazioni alle porte ma si ha smarrito la tessera elettorale o ci è stata sottratta: nessuno timore, chiedere il rinnovo o un duplicato è molto semplice.

tessera elettorale

Cosa fare se si smarrisce la tessera elettorale o se si subisce un furto? Tutte le soluzioni per arrivare pronti alle prossime votazioni.

Come funziona una tessera elettorale

La tessera elettorale è un documento fondamentale da avere una volta compiuta la maggiore età, poiché permette di prendere parte alle votazioni.

Sulla tessera elettorale sono indicate le generalità del proprietario, l’indirizzo di residenza e la sezione elettorale in cui recarsi per votare.

Non esiste una data di scadenza per la tessera elettorale, ma è possibile che l’elettore esaurisca lo spazio a disposizione per i timbri o la perda. In caso di smarrimento della tessera elettorale non bisogna preoccuparsi, perché chiedere il rinnovo è semplice, recandosi di persona al Comune e chiedendo il rilascio di un duplicato.

In caso di furoto, bisogna fare anche la denuncia in questura.

Tessera elettorale smarrita o rubata: cosa fare

Chi non trova più la tessera elettorale può semplicemente ottenere un duplicato e recarsi alle urne. Quello che bisogna fare è recarsi all’ufficio elettorale del Comune di residenza muniti del documento di identità valido. In genere il rilascio avviene immediatamente ma può accadere che venga stabilita una data per la consegna del documento.

Se però la tessera elettorale è stata rubata, prima di andare a fare il rinnovo bisogna denunciare il furto presso la Polizia o i Carabinieri. Poi, con la denuncia di smarrimento alla mano, ci si dovrà recare al Comune di residenza per chiedere il duplicato.

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Come votare se si è persa o è stata rubata la tessera elettorale?

Chi ha perso la tessera elettorale o gli è stata rubata può andare a votare senza – spiega la legge – solo nel caso in cui «i Comuni non siano riusciti a consegnare all’elettore né la tessera né il suo duplicato».

In questo caso un comunicato del ministero dell’Interno spiega che «l’ammissione al voto, in via eccezionale, potrà avvenire, previa verifica dell’iscrizione nelle liste elettorali, a mezzo di attestato sostitutivo rilasciato dal sindaco ai soli fini dell’esercizio del diritto di voto per quelle consultazioni».

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