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Test antidroga ai parlamentari, la proposta della ministra Fabiana Dadone

Test antidroga ai parlamentari, la proposta della ministra Fabiana Dadone che poi ammette: "Si, sono una ‘metallara’ e ho anche il ‘chiodo’ di pelle"

Fabiana Dadone

Test antidroga ai parlamentari, la proposta della ministra Fabiana Dadone, sia pur lanciata nel contesto di una trasmissione radiofonica a grip satirico come Un Giorno da Pecora su Radio Rai, fa discutere. Lo fa perché la ministra per le Politiche Giovanili del governo Draghi è nota per le sue posizioni antiproibizioniste e per suo “way of life” connotato da amore per musica metal e anticonformismo, ovviamente al di fuori di sedi e compiti istituzionali.

“Io invito i colleghi, soprattutto quelli che hanno fatto polemiche, a farci tutti insieme un test antidroga. In un’ottica costruttiva, così daremo un bel messaggio: siamo tutti coesi nella lotta alla droga”. 

Test antidroga ai parlamentari: la replica a FdI

E la ministra Dadone ha spiazzato in questo modo tutti coloro che negli ultimi tempi avevano avuto a che ridire sulla delega alle politiche anti droga da parte del premier, in primis Fratelli d’Italia ma anche buona parte di Forza Italia.

La Dadone si è scelta una vetrina molto particolare per coniugare serietà della sua replica e toni faceti sulle sue abitudini. Giorgio Lauro e Geppi Cucciari di Un Giorno da Pecora infatti rappresentano il naturale punto di approdo delle esternazioni fuori dai denti ma sempre ammantate di un tono ridanciano che ne maschera la serietà ma di certo non la resetta

Heavy Metal e ruolo istituzionale

E la Dadone si è prestata al gioco, scherzando, lei che è metallara dichiarata, anche sul suo out fit tutt’altro che metallaro con un malva molto istituzionale (“Vengo dal Consiglio dei Ministri”).

“Sono appassionata di musica metal, sono una ‘metallara’, ho anche il ‘chiodo’ di pelle. Diciamo che mi sono vestita con delle t-shirt particolari o coi pantaloni un po’ larghi e le catenine fino ai 25 anni. Ora continuo a coltivare la mia passione per la musica ma l’abbigliamento, com’è ovvio, è diverso”. 

La passione per gli svedesi In Flames

E tra i suoi gruppi preferiti ci sono gli svedesi In Flames, gruppo di doom metal che lascia poco spazio a melodie e a paragone dei quali i Manowar sembrano gli Alunni del Sole. “Sembra strano ma questa musica mi dà una sensazione di quiete”. E alla domanda se le piacessero anche gruppi italiani la ministra ha risposto: “Qualcosina si: ad esempio i Lacuna Coil oppure un gruppo più vecchio come i Linea 77. Poi in tema di cantautori i classici come Battisti sì, molto”. 

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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