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Testamento biologico, Dj Fabo: “Il rinvio della legge è scandaloso”
Cronaca

Testamento biologico, Dj Fabo: “Il rinvio della legge è scandaloso”

Testamento biologico, Dj Fabo: "Il rinvio della legge è scandaloso"
Testamento biologico, Dj Fabo: "Il rinvio della legge è scandaloso"

Dj Fabo accusa il Parlamento che ha rinviato di tre settimane la legge sul testamento biologico: “E’ un atteggiamento scandaloso. Una mancanza di coraggio”.

Posticipata di tre settimane la tanto discussa legge sul testamento biologico. Dj Fabo è sconvolto: “E’ inaccettabile che un gruppo di parlamentari non abbia il coraggio di prendere la situazione in mano nei confronti di tutti i cittadini che vivono come me”. L’appello di dj Fabo, 39 anni, cieco e tetraplegico dopo un incidente avvenuto il 13 giugno 2014, arriva secco e diretto. E senza mezzi termini. Al Presidente Mattarella aveva chiesto di intervenire sull’eutanasia.

Dopo anni di terapie senza esito, Dj Fabo, ha deciso di voler porre fine a una quotidianità che non è più in grado di chiamare vita. Ma per farlo ha bisogno di un aiuto. Ecco perchè si è rivolto all’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica che, da anni, lotta per l’ottenimento delle libertà civili. La stessa associazione che aiutò il Presidente Piergiorgio Welby a ottenere l’aiuto medico desiderato e a morire nel rispetto della Costituzione.

Nel 2013, l’ente aveva depositato in Parlamento la proposta di legge Eutanasia Legale.

Fabo non è depresso, come lui stesso ha dichiarato. Lo conferma la sua costante ironia. Ma si sente umiliato dalle proprie condizioni. Vive immobile, al buio e in una condizione per lui insopportabile. Una condizione che è consapevole potrebbe durare decenni. Per questo motivo, il Dj ha chiesto la possibilità di ricorrere all’eutanasia, di decidere del proprio destino. Una scelta che dovrebbe far parte dei diritti imprescindibili di ogni singolo individuo. Il senatore Luigi Manconi aveva affermato: “È tempo che quelle grida di aiuto trovino ascolto presso le nostre istituzioni”.

Il caso di Fabiano Antoniani è diventato l’emblema della petizione approdata su change.org. Il termine per la discussione in merito al testamento biologico alla Camera era stato fissato per il 30 gennaio. Si tratta di uno dei compiti più importanti e delicati che sia mai stato affrontato al Governo.

Una conclusione senza ulteriori rinvii era fondamentale, in quanto l’incertezza della scadenza della legislatura potrebbe portare a slittamenti. Slittamenti che, in realtà, si sono purtroppo manifestati, portando al posticipo ulteriore della decisione.

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