Thailandia, riprese le operazioni di soccorso
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Thailandia, riprese le operazioni di soccorso

Riprese le operazioni di salvataggio in Thailandia
Riprese le operazioni di salvataggio in Thailandia

Mentre i soccorritori lavorano per estrarre le ultime 5 persone, i medici dichiarano che gli 8 ragazzi già recuperati stanno bene e sono sorridenti.

Alle 10.08, ore locali, i soccorritori hanno ripreso le operazioni di salvataggio nella grotta nel nord della Thailandia. Dopo il recupero dei primi quattro “cinghialotti” nella giornata di domenica 8 luglio e i successivi quattro di lunedì, si procede con le operazioni per salvare le cinque persone ancora presenti nella grotta: quattro ragazzi e l’allentatore. Le autorità cercheranno di estrarle tutte entro il 10 luglio. Nel frattempo, le autorità assicurano che i giovani già salvati sono in buone condizioni di salute.

Aggiornamenti: tutti i ragazzi e l’allenatore sono stati recuperati.

Thailandia, riprese le operazioni

Erano le 5 di mattina in Italia quando sono riprese le operazioni nella grotta di Tham Luang. Narongsak Osatanakorn, il responsabile dei soccorsi, ha comunicato ai media che i Navy Seal tenteranno di estrarre dalla grotta le cinque persone rimaste all’interno. Le previsioni dei soccorritori dovranno però fare i conti con gli eventuali imprevisti, primo fra tutti il meteo avverso.

Fino a questo momento, le operazioni di soccorso hanno permesso il salvataggio di quattro ragazzi al giorno.

Ora restano da recuperare gli ultimi quattro “cinghialotti” e il loro allenatore, appena 25enne, che presumibilmente lascerà Tham Luang per ultimo. Il limite delle quattro persone è stato scelto per motivi di sicurezza. La quantità di ossigeno presente nella grotta e all’interno delle bombole sparse nel percorso dai soccorritori è infatti limitato. Bisogna assicurarsi che sia sufficiente non solo per i ragazzi ma anche per i sub che li accompagnano.

La speranza è quella di percorrere tutto il cunicolo della grotta più velocemente rispetto ai viaggi di recupero precedenti. L’operazione di lunedì è stata svolta in meno tempo rispetto al primo recupero di domenica, grazie all’esperienza accumulata dai sub.

I primi ragazzi salvati

Nel frattempo, i medici dell’ospedale di Chiang Rai hanno rassicurato familiari e media sulle condizioni degli otto ragazzi che sono già stati recuperati. Sembra che i “cinghialotti” del secondo gruppo, quello estratto lunedì, stiano rispondendo alle cure meglio dei loro compagni. Uno dei primi quattro salvati resta infatti in condizioni di salute definite “serie”, anche se non in pericolo di vita.

Il vicedirettore generale del ministero della Sanità pubblica della Thailandia, Jesada Chokdumrongsuk, ha riferito che alcuni dei ragazzi sono già in grado di nutrirsi autonomamente e di ingerire cibo solido, seppur leggero.

La maggiore preoccupazione del medici riguarda l’apparato respiratorio dei piccoli calciatori. Alcuni di loro presentano una probabile infezione polmonare, ma nel complesso il loro organismo si sta riprendendo rapidamente. Jesada ha attribuito lo straordinario recupero alla giovane età dei ragazzi (tutti tra gli 11 e i 16 anni) e alla vita attiva e sportiva che conducono, in quanto calciatori. “I bambini sono calciatori, quindi hanno un sistema immunitario alto“, ha dichiarato il vicedirettore.

Resta comunque alto il pericolo di eventuali ripercussioni sulla psiche dei ragazzi. “Tutti sono di buon umore e sono felici di uscire, ma ci sarà uno psichiatra per valutarli”, ha assicurato Jesada.

Le famiglie

Le famiglie dei ragazzi stanno vivendo quella che una madre ha definito una “tortura“. Restano ancora ignote le identità dei “cinghialotti” estratti. I genitori sanno solo che otto tra i loro figli sono sani e salvi, ma ignorano chi tra loro può tirare un sospiro di sollievo e chi deve invece continuare a sperare.

Le autorità thailandesi hanno giustificato questa scelta spiegando che, in caso contrario, solo pochi genitori sarebbero stati lasciati in preda all’angoscia.

Aggiornamento, estratti tutti i ragazzi

Nel pomeriggio (mattinata italiana) sono stati estratti tutti i ragazzi e l’allenatore. La pagina Twitter dei Navy Seal thailandesi lo ha annunciato con queste parole: “Non sappiamo se si tratta di un miracolo, scienza o altro. Tutti e tredici i Wild Boars sono stati estratti dalla grotta”.

I leader di tutto il mondo, da Trump alla Merkel, ma anche molti privati come Elon Musk, si sono congratulati con i soccorritori per il lavoro svolto. Il Mancherster United ha invitato la giovane squadra e tutte le squadre di soccorso allo stadio Old Trafford.

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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 559 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.