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The Cannibal Cafè: il lato oscuro di internet
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The Cannibal Cafè: il lato oscuro di internet

The Cannibal Café è un sito in cui gli utenti appassionati del cannibalismo si confrontano. E' anche il lato oscuro della rete, di Internet, in particolare.

Internet può essere un luogo pieno di cose meravigliose, di scoperte affascinanti, ma allo stesso tempo la rete nasconde tantissimi pericoli e molti utenti non ne sono consapevoli. Oggi vi facciamo conoscere un sito alquanto particolare e raccapricciante legato ad alcuni fatti di cronaca.

Il fine di Cannibal Café forum

Cannibal café è un forum nato, non si sa dove, nei primi anni 90. Il fine del sito, come dice il nome è molto chiaro. Gli utenti, i cannibali, si incontrano in questo sito per poter parlare delle loro perversioni e fantasie, come se fosse una normale chat. In base ad alcuni dati forniti, si pensa che il sito avesse moltissimi seguaci e i cannibali si incontravano tutti qui per dare adito ai loro pensieri più perversi.

Gli utenti si incontravano nel sito parlando delle loro perversioni e confrontandosi con altri che condividevano la loro stessa passione. Passavano giornate intere a confrontarsi e a darsi suggerimenti e consigli sulle loro perversioni.

Il sito riuniva tutti coloro che avevano queste manie e queste perversioni in comune.

Il sito non permetteva solo di riunire persone con le stesse perversioni, ma ha anche fatto conoscere alcuni grandi cannibali nel mondo. Tra questi, vi è sicuramente Armin Meiwes.

Armin Meiwes

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Era un informatico al lavoro presso l’esercito ufficiale della Germania. La sua vita fu macchiata da un crimine terribile e perverso. Nel sito di Cannibal Cafè, postò un annuncio in cui cercava dei giovani da macellare. Moltissimi risposero all’appello da lui pubblicato, ma nessuno riuscì a soddisfare le sue richieste, tranne una persona. La persona in questione era Bern Brandes.

Bern Brandes

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Bern Brandes era un ingegnere di Berlino che risponde subito all’annuncio postato da Meiwes. Appena si conoscono, tra i due scatta una attrazione immediata. Meiwes gli somministra farmaci e dei sonniferi. Dopo avergli somministrato droghe e sonniferi, decide di tagliarlo pezzo per pezzo. In seguito lo dissanguò, lo baciò e gli tagliò la gola. Gli mutilò il pene e lo mangiò dopo averlo cotto con sale, olio e pepe come se fosse una pietanza qualsiasi. In seguito, appese il suo cadavere, lo tagliò ancora una volta, seppellì i resti in giardino e poi conservò le carni mettendole in frigorifero.

Infine, non contento di quanto fatto, decise di pubblicare un altro annuncio in cui cercava un’altra vittima. La polizia riuscì a risalire a lui grazie alla telefonata di un giovane che scoprì che Meiwes cercava altre vittime sacrificali. A questo punto, il sito fu chiuso e lo stesso Meiwes fu condannato a 8 anni di carcere nel 2004. La pena fu considerata riduttiva perché la vittima era consenziente. Giunto in carcere, sembrò che Meiwes ebbe capito il suo sbaglio al punto di diventare vegetariano.

Inoltre, ha detto che scriverà un libro raccontando la sua esperienza di cannibale e invitando le persone a non commettere i suoi errori. Lo stesso Meiwes ha raccontato che in Germania i cannibali sarebbero davvero tanti. A suo dire, sarebbero quasi 1000. Speriamo davvero non sia così come dice.

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Simona Bernini 10436 Articoli
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