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Ticket sanitari, finanza scopre 885 truffe: sanzioni per 1 mln

Ticket sanitari nel mirino della Guardia di Finanza. Ben 885 le truffe scovate in giro per l'Italia con alcuni casi davvero singolari

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Ticket sanitari, finanza scopre 885 truffe: sanzioni per 1 mln

Ticket sanitari nel mirino della Guardia di Finanza. Truffe in serie scoperte dagli uomini dell’Arma in varie zone del nostro paese. Una azione davvero irriguardevole da parte delle persone che le hanno commesse nei confronti di chi invece può regolarmente avvalersene.

Il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie che opera all’interno della GdF ha effettuato questa eclatante scoperta indagando in giro per lo stivale. Alla fine sono state ben 885 le truffe che hanno sventato. La maggior parte di queste erano state messe in opera per la fruizione dei ticket sanitari per ragioni di reddito.

Alla fine sono risultate alcune situazioni davvero incredibili che hanno portato alla scoperta di persone che hanno tentato di truffare lo stato.

Nella provincia di Varese una persona di 78 anni ha beneficiato di esenzioni per 1.000 euro nonostante abbia movimentato capitali per 1 milione e 300 mila euro con terreni e immobili di propria proprietà per quasi 150 mila euro.

Un‘altra persona che vive a Roma, 78 anni, ha ottenuto esenzioni per 1.500 euro a fronte di movimenti di capitali con la Svizzera, sia in entrata che in uscita, per 70 mila euro.

Infine un napoletano ha beneficiato di 1700 euro di ticket ma aveva ottenuto interessi sugli investimenti finanziari per 20 mila euro.

Complessivamente la cifra omessa per il pagamento del ticket sanitario ha toccato quota ben superiore agli 800 mila euro e sono state date sanzioni amministrative per circa 1 milione di euro.

Come detto, in tutta Italia sono stati effettuati controlli e sono state trovate persone che avevano beneficiato di esenzioni non dovute, certificando redditi praticamente prossimi all’indigenza a fronte però di situazioni economiche assolutamnete elevate. Addirittura possessori di natanti, immobili di vario genere e terreni oltre che intente ad effettuare operazioni finanziarie speculative e a portare euro oltre confine.

Prosegue dunque il lavoro della Guardia di Finanza nel combattere questo tipo di truffa ai danni della Sanità italiana. Un lavoro certosino che sicuramente non si fermerà qui ma proseguirà anche nel prossimo futuro.


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