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Tilda Swinton come opera d’arte vivente al MoMA di New York
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Tilda Swinton come opera d’arte vivente al MoMA di New York

Tilda Swinton al MoMA

 

Tilda Swinton al MoMATilda Swinton, la nota attrice britannica nata a Londra nel 1960, è diventata in questi giorni un’opera d’arte esposta al MoMA di New York. L’attrice dorme infatti dentro un box di plastica sotto gli occhi dei visitatori del celebre museo d’arte moderna, che attira persone da ogni parte del mondo. La performance, dal titolo The Maybe, sarà riproposta casualmente nei prossimi mesi all’interno del museo, ma senza farla precedere da alcuna pubblicità o da avvisi particolari. La teca inoltre, ad aumentare l’effetto sorpresa (qualora ce ne fosse bisogno), sarà sempre posizionata in un luogo diverso all’interno del MoMA.

Tilda Swinton
Tilda Swinton

L’attrice, diventata famosissima al grande pubblico per il ruolo di Jadis, la Strega Bianca del film Le cronache di Narnia, non ha mai nascosto le sue propensioni verso l’ambiente delle arti visive. La stessa performance, che nasce da un’idea dell’artista Cornelia Parker e che oggi sta provocando tanto scalpore, non è in realtà una novità: l’attrice la propose già nel lontano 1995 alla Serpentine Gallery di Londra.

Tilda Swinton è nota per il suo carattere ribelle e anticonformista, che la diversifica molto dalle altre colleghe attrici, sia nel look (volutamente androgino), che nella scelta dei ruoli, sempre molto ricercati e ambigui.

Nella sua ormai più che ventennale carriera, l’attrice ha ricoperto ruoli diversissimi, dividendosi equamente tra mega produzioni hollywoodiane (Le cronache di Narnia, appunto) e film d’autore e opere d’avanguardia (è stata, tra gli altri, l’Arcangelo Gabriele in Constantine, a fianco di Keanu Reeves), tanto da essere stata ormai consacrata dai vari registi come interprete ideale del “doppio” e della “diversità”. Anche stavolta l’attrice ha senz’altro trovato un modo molto efficace per far parlare di sé.

Arte o provocazione? Lasciamo a voi il giudizio.

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