Top of the pops, storia del programma musicale più longevo
Top of the pops, storia del programma musicale più longevo
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Top of the pops, storia del programma musicale più longevo

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Tops of the pops

La musica – sinonimo di vita – speranza nuova vera e pura. Raccontare la storia del programma musicale più longevo della storia è qualcosa di sublime. E tutto questo dipende dal fatto che Top of the pops andò in onda sulla BBC dal 1964 al 2006.
In numerosi Paesi europei, Top of the pops è andato in onda dalla fine degli anni novanta. In Italia ha iniziato ad essere trasmesso su Rai 2 e questo ogni sabato a partire dal 16 settembre 2000 fino al 2003. Poi è traslocato sul canale Mediaset, Italia 1, rimanendo in programmazione sino al 2006. Infine è ritornato su Rai 2 dal febbraio 2010 fino al maggio 2011.
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David Bowie e Mick Ronson nella favolosa edizione britannica del 1972

La musica permette all’essere umano che abita il pianeta blu di sognare e di provare delle emozioni autentiche.
La vera novità di Top of the pops consisteva nel fatto di presentare la classifica dei dischi più venduti della settimana. Tutto questo avveniva nel seguente modo: facendo ascoltare i brani eseguiti dagli artisti medesimi, dal vivo o in playback, nello studio del programma.

Solitamente i musicisti che si esibivano erano quelli più in voga del momento. E che erano in quel frangente temporale sui piani alti delle classifiche musicali.
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L’enorme successo televisivo di Tops of the pops in Gran Bretagna

Nel Regno Unito il programma musicale ha raggiunto un record storico, superando la soglia delle 2200 puntate. Tutto questo dopo aver raggiunto l’apice del successo negli anni novanta. In seguito, il programma il 30 luglio 2006 ha cessato le sue trasmissioni in terra britannica.
È bene però rilevare che sopravvive ancora sulla BBC, sotto forma di uno specifico special annuale. Tutto questo trasmesso in occasione del Natale, intitolato “TOTP” (che significa: Top of the Pops2).
Le critiche per la cancellazione del programma sono state molte e questo dipende dal fatto che la musica incanta le generazioni: è qualcosa di veramente importante. Tra le critiche più accese c’è quella di Neil Tennat (cantante dei Pet Shop Boys) che, nel luglio 2009, ha affermato che seppur in madrepatria il programma non esistesse più, in altre parti del mondo non tramontava mai.
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La versione italiana del programma Top of the Pops

Nel nostro Paese, quando il programma era ancora messo in onda su Italia 1, venne chiuso il 2 settembre 2006 e questo per dei miseri risultati di ascolto e per la scarsità di fondi per finanziare il programma musicale. Nonostante tutto questo, il programma ritornò in onda qualche anno dopo su Rai 2 (e precisamente nella data del 27 febbraio 2010). A condurre questa edizione del programma furono Gaia Ranieri e Ivan Olita.
Dal 18 settembre 2010, era partita una nuovissima stagione del programma e questo sempre con la conduzione dei conduttori citati prima, ma con le incursioni comiche di Gigi e Ross, di Cramine Faraco e di altri comici che erano all’apice del successo in quel momento.
In Gran Bretagna la sigla storica è una cover strumentale di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin (canzone eseguita dai CCS).
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Alcune considerazioni finali su Top of the Pops

La trasmissione più longeva della radio britannica fu una perla autentica che risplendeva immensamente: in 46 anni ha reso pubbliche le maggiori tendenze della musica popolare. È stata questa una passerella obbligatoria che ha permesso l’affermazione mediatica di tutti i miti del rock e del pop. È bene a questo scopo ribadire il fatto che da Top of the pops sono passati in tanti. Dalla prima puntata di Tops of the pops del gennaio 1964 la musica è davvero mutata e il costume anche. Alla luce di tutto questo la trasmissione non ha potuto non seguire l’evolversi del tempo.
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Con l’avvento delle nuove tecnologie digitali le apposite classifiche, su cui Tops of the pops si basava, la trasmissione ha perso di interesse. Nonostante tutto questo la trasmissione ha continuato a lanciare in orbita delle nuove stelle musicali.

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