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Torino, 13enne picchiata per una borsa arcobaleno: “Mi hanno chiamata cagna e lesbica schifosa”

Una 13enne di Torino è stata picchiata perché era andata a scuola con una borsa arcobaleno. La storia di Giorgia, aggredita e insultata.

Aggressione

Una 13enne di Torino è stata picchiata perché era andata a scuola con una borsa arcobaleno. La storia di Giorgia, aggredita e insultata da alcune coetanee. Le bulle hanno aggredito lei e un’amica e le hanno fratturato il naso.

13enne picchiata a Torino: la storia di Giorgia

Giorgia (nome di fantasia) ha solo 13 anni e non ha nessuna colpa per il comportamento violento di alcune sue coetanee. La ragazzina era andata a scuola con una borsa arcobaleno, che a quanto pare ha infastidito un gruppetto di bulle, che hanno aggredito lei e una sua amica. “Infastidite dalla mia borsa arcobaleno hanno aggredito me, fratturandomi il naso, e una mia amica” ha raccontato la tredicenne. “Prima mi hanno chiamato cagna.

Poi hanno detto a me e alla mia amica ‘dovete bruciare vive’, e che siamo delle lesbiche schifose” ha aggiunto la ragazzina. Purtroppo quelle bulle sono passate dagli insulti ai fatti. Come riportato da La Stampa, le due ragazzine sono state pedinate, dalla scuola media Rosselli alle strade vicine, prima dell’aggressione.

13enne picchiata a Torino: l’aggressione

L’aggressione è avvenuta ieri, giovedì 10 giugno 2021, alle ore 13.30.

Il gruppo di bulle si è infastidito per la borsa con i colori arcobaleno, simbolo della lotta contro l’omofobia, che Giorgia aveva portato a scuola. Probabilmente, però, avevano progettato questa aggressione da diversi giorni. “Mi hanno colpito con una gomitata fratturandomi il naso e continuavano ad urlare ‘cagna, lesbica’, mentre la mia amica è stata schiaffeggiata” ha raccontato la ragazza. Giorgia ha riportato una frattura del naso e subito dopo l’aggressione si è dovuta recare di corsa al pronto soccorso per farsi medicare. La sua amica è stata schiaffeggiata.

13enne picchiata a Torino: la denuncia

Giorgia, insieme alla sua mamma, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri, sia per mettere fine ad una situazione molto pesante, sia per il doloroso torto subito da parte di queste bulle. Era da qualche tempo che davanti alla scuola media Rosselli si percepiva una grande tensione. Ci sono dei gruppi di ragazzi provenienti da altre scuole che si riuniscono vicino a quell’istituto all’orario di uscita, facendo spesso commenti razzisti e omofobi e seminando il terrore. Fino a ieri si sono limitati a parole e insulti, ma poi sono purtroppo passati ai fatti.

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