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Torino, incidente piazza San Carlo: tifoso punta il dito sul sindaco

Incidente piazza San Carlo

Dopo l'incidente piazza San Carlo, un tifoso della Juventus ha spiegato quello che ha vissuto in quei tragici istanti accaduti lo scorso sabato

Quella di sabato è stata una sera di enorme paura quella vissuta dai tifosi presenti in piazza San Carlo a Torino.

Un falso allarme bomba infatti ha provocato una terribile reazione di timore da parte delle persone presenti in piazza per assistere alla finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

Incidente Piazza San Carlo: la testimonianza di un tifoso

Intervistato da Il Giornale, un tifoso della Juventus, Pierluigi B., accorso in piazza San Carlo pochi minuti dopo quanto successo, ha spiegato quei momenti di terrore vissuti in quella tragica serata: “Ho visto il panico totale.

Gente ferita, sangue ovunque, e la piazza era ridotta ad un tappeto di vetri infranti. Sono arrivato lì verso le undici e trenta, allertato dalla chiamata di un amico”.

Pierluigi ha poi aggiunto: “Da tifoso posso dirle che sembrava di essere all’Heysel, lo stadio di Bruxelles dove 39 tifosi bianconeri persero la vita schiacciati dalla folla. Un ragazzo toscano mi è venuto incontro zoppicando: aveva le gambe tagliate dai vetri e cercava disperatamente l’amico che era con lui.

Ho visto centinaia di persone ferite in quel modo, alle braccia ed alle gambe, dai vetri di bottiglia infranti. Se non ci fossero state quelle maledette bottiglie molta gente non si sarebbe fatta male. Le ripeto che piazza San Carlo era interamente coperta di vetri rotti”.

Incidente Piazza San Carlo: il testimone accusa il sindaco

Il dito poi viene puntato anche sul sindaco per quanto riguarda l’ordinanza di non vendere bottiglie di vetro: “Il dubbio è che l’amministrazione grillina o non l’ha adottata, oppure, se l’ha adottata formalmente, non l’ha applicata.

Ora il sindaco dovrebbe prendersi le proprie responsabilità perchè, evidentemente, ieri qualcosa è andato storto. Da quello che so, le forze dell’ordine hanno controllato le persone che accedevano al di là delle transenne. Evidentemente quei vetri c’erano perché è stato consentito l’accesso ai venditori abusivi”.

La scelta di utilizzare Piazza San Carlo per raggruppare i tifosi bianconeri è stata sbagliata, secondo Pierluigi: “In piazza San Carlo, in teoria, ci sarebbero cinque vie di fuga ma, ieri notte, due erano sigillate dalle transenne per evitare attentati con i camion.

Quando la folla ha cercato di defluire si è trovata in trappola. Normalmente piazza San Carlo è utilizzata per i comizi, non per eventi così affollati. Non capisco perché l’abbiano scelta invece di dirottare i tifosi in luoghi più adeguati come, ad esempio, piazza Castello”.