×
Home > Cronaca > Torino: La Figura dell’Ingegniere Sottovalutato
08/09/2010 | di Redazione Notizie.it

Torino: La Figura dell’Ingegniere Sottovalutato

Gli ingegneri d’Italia oggi temono di essere confusi con la loro controfigura, quella con i capelli fuori posto, la maglia sbiadita e l’abbondante maionese sulle patatine fritte. «Il nostro mestiere sta perdendo prestigio», si sfoga Remo Giulio Vaudano, presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Torino. «Ormai quando si parla di grandi professionisti – prosegue – ci si riferisce solo a medici, avvocati e architetti. Le mamme non consiglierebbero più alle figlie di sposare un ingegnere. Volendo fare un altro esempio banale, perfino nelle fiction il nostro ruolo è diventato negativo: spesso facciamo i cattivi. Saranno pure cambiati i tempi, ma noi siamo rimasti gli stessi: ci proponiamo di essere una forza trainante per il Paese, soprattutto nell’attuale momento di crisi in cui c’è bisogno di sviluppo tecnologico e scientifico».

Queste considerazioni saranno il filo conduttore del congresso nazionale che si apre oggi a Torino, Teatro Carignano, 57 anni dopo l’ultima volta.

Un successone: i partecipanti sono più di mille (1053), in rappresentanza di quasi tutti gli Ordini d’Italia. Record assoluto, «a conferma – spiegano gli organizzatori – che la nostra città ha raggiunto anche un’importante dimensione turistica». Si parlerà della riforma della professione e del suo ruolo nel terzo millennio, «ricordando – continua Vaudano, padrone di casa – che l’ingegnere ha una grande importanza sociale, in quanto presente in tutti gli ambiti della nostra vita. Non c’è un prodotto o applicazione che non abbia alle spalle il lavoro di uno di noi: dalle costruzioni ai trasporti, dalla medicina (ad esempio le valvole cardiache) all’energia, dalle automobili alle macchine industriali, dall’ambiente all’innovazione. E così via». L’elenco in effetti potrebbe continuare quasi all’infinito.

Scrivi un commento

1000

Leggi anche