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Torino, segretaria del Pd minacciata su Facebook per post su Ius soli
Torino

Torino, segretaria del Pd minacciata su Facebook per post su Ius soli

Vilma Beccaria, del Partito democratico di Giaveno a Torino, denuncia le offese e le minacce ricevute dopo aver scritto sullo Ius Soli in un post di Facebook. Il partito esprime vicinanza e solidarietà per la donna. A causare le minacce è stato il tono per alcuni aggressivo della segretaria Pd, che punta il dito contro Forza Nuova e Salvini e contro chi disapprova lo Ius Soli: vale a dire il 75% degli Italiani. Ad offendere dicono abbia iniziato lei, ma ciò non giustifica le successive minacce.

Torino, Vilma protesta

A seguito dei continui insulti, la segretaria del Pd urla il dovere di condannare reazioni esagerate, ricordando la ricorrenza importante del prossimo 25 novembre che sarà la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ogni atto o parola deve verificarsi nel rispetto della persona, e mai oltrepassare il limite della civiltà.

Un altro fatto analogo accadde nel dicembre 2016 a Belluno, quando un’altra segretaria del Pd scrisse un post su Facebook.

Erika Dal Farra si dimostrava a favore dell’accoglienza dei migranti. Partirono prontamente gli insulti da parte di chi non era d’accordo con le sue idee.

La politica risponde alle minacce

I segretari del Pd Piemonte e provinciale di Torino, Davide Gariglio e Mimmo Carretta, insieme al consigliere regionale dem Daniele Valle, denunciano la violenza verbale, che, evocando immagini di aggressioni, non è diversa da quella fisica. Nè meno grave, perchè anche le parole e le minacce feriscono la persona offesa e annientano i suoi ideali di umanità e rispetto civile tra tutti. Inoltre è ancora più inaccettabile se ciò avviene ai danni di una donna, che tra qualche giorno dovrebbe partecipare con gioia alla Giornata internazionale per la lotta alla violenza sulle donne. Precisano il loro sostegno a Vilma Beccaria, ancora scossa per gli insulti ricevuti: “l’impegno quotidiano di donne come Vilma è una delle risposte migliori che si possano dare a un simile imbarbarimento, la invitiamo a continuare con il suo prezioso lavoro e ribadiamo che siamo vicini a lei e a tutte le donne che continuano ad impegnarsi, nonostante accadano ancora episodi disgustosi come questo”.

Lotta quotidiana anche nei social

La lotta contro la violenza delle donne è quotidiana e dietro tutti gli angoli, anche e soprattutto dietro quelli dei social.

Leggere le minacce incute timore tanto quanto vedere negli occhi lo sguardo di chi le pronuncia. Come lame taglienti, minacciano la serenità di una donna che prova soltanto a fare il suo mestiere, quello semplice di vivere secondo i propri ideali. Qualche provocazione di troppo si può perdonare, ma la violenza, fisica e verbale, no.

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