Torino, morta in centro senzatetto con un laccio al collo
Torino, morta in centro senzatetto con un laccio al collo
Cronaca

Torino, morta in centro senzatetto con un laccio al collo

Il luogo dove è successo

Trovata morta vicino ad una panchina nel centro di Torino una senzatetto sui 50 anni con un laccio al collo. Gli inquirenti sospettano il suicidio.

Tragedia a Torino, dove all’alba di giovedì 12 aprile una donna senza fissa dimora e pochi soldi in tasca, è stata trovata morta per strada con un laccio al collo nell’aiuola dietro alle panchine di Largo Cibrario, nei pressi della lapide in ricordo delle 64 vittime dell’incendio avvenuto la sera del 13 febbraio 1983 al Cinema Statuto, situato nella celebre, omonima piazza nel centro del capoluogo piemontese. La clochard pare avere tra i 45 e i 50 anni e presumibilmente o era italiana oppure veniva dall’Est. Sulle circostanze della sua morte indaga la Polizia di Torino.

I dettagli

Il cadavere – capelli neri, carnagione chiara e abiti sportivi -, riverso per terra, è stato trovato verso le 6.30 del mattino da una passante, che è entrata in un bar vicino e ha dato l’allarme (la foto è quella di una persona che dorme su una panchina in Largo Cibrario, ndr).

Clochard su una panchina

Attorno al collo, la defunta portava un foulard, nascosto nel quale c’era il laccio con cui presumibilmente si è impiccata.

Un lembo della corda era legato alle dita della sua mano sinistra.

La panchina

Sul caso ora stanno indagando anche la Squadra Mobile della Questura di Torino. Sul corpo non sono stati trovati segni di violenza o che possano far pensare ad un’aggressione, ma non si esclude alcuna ipotesi, anche se per il momento quella più accreditata è quella del suicidio. Si attende l’esito dell’autopsia, per conoscere le cause del decesso della donna – se sia morta per soffocamento o meno -. Quest’ultima era sprovvista di documenti, perciò, per identificarla, saranno necessarie le impronte digitali. Si attendono ulteriori dettagli sulla triste vicenda, ma appunto pare che la signora abbia compiuto un gesto disperato, dovuto alla sua situazione di disagio.

Un altro clochard morto di recente

Qualche mese fa, il 22 gennaio 2018, era stato trovato morto un altro clochard a Torino, ma in questo caso la causa del decesso era ben diversa: il freddo – come avviene spesso ai senzatetto d’inverno -.

L’uomo, un immigrato di origine africana sulla trentina d’anni senza documenti, è stato trovato senza vita in un edificio abbandonato nel Parco della Pellerina, situato nel Quartiere Campiodoglio.

Frequentava gli ex spogliatoi della piscina comunale, i cui lavori di costruzione non sono stati mai conclusi da tre anni a questa parte.

La Croce Rossa aveva lamentato che nessuno l’aveva aiutata a salvare il giovane, che è morto per assideramento: per lui non era stata nemmeno chiamata l’ambulanza, hanno detto i volontari a medici e polizia poi giunti sul posto. Un’altra storia di abbandono, anche se certamente non conclusa con una morte violenta.

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