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Torino, piazza San Carlo: Kevin in rianimazione a 7 anni

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Il piccolo Kevin, il bambino di 7 anni, si trova nel reparto rianimazione dell'Ospedale Regina Margherita. Il piccolo è in coma farmacologico. I medici non sciolgono la prognosi, ma la sua vita è salva. Il bambino è stato travolto dalla calca sabato sera in Piazza San Carlo durante la partita di ...

Il piccolo Kevin, il bambino di 7 anni, si trova nel reparto rianimazione dell’Ospedale Regina Margherita.

Il piccolo è in coma farmacologico. I medici non sciolgono la prognosi, ma la sua vita è salva. Il bambino è stato travolto dalla calca sabato sera in Piazza San Carlo durante la partita di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Il padre, un commerciante cinese, da 25 anni a Torino, racconta che “I medici hanno detto che il decorso sarà lungo, ma la cosa importante è che il piccolo continui a vivere”.

«Siamo in Italia da tanto tempo. I miei quattro figli sono nati qui e Kevin, che è il più piccolo, è appassionato di calcio. Gioca con gli amici ai giardinetti e tifa i bianconeri. Mi ha chiesto per settimane di poter vedere la finale, il suo sogno era andare a Cardiff, ma noi non ce lo possiamo permettere». I genitori gli avevano promesso che qualora fosse stato promosso sarebbe andato con la famiglia in Piazza San Carlo a vedere la finale di Champions e così è stato.

La famiglia, insieme alla sorella, è giunta in piazza un po’ di tempo prima dell’inizio della partita. Il padre voleva vedere alcuni ristoranti cinesi, in quanto gli piacerebbe aprirne uno.

La testimonianza della figlia

E’ l’altra figlia della coppia, la sorella di Kevin, a raccontare quei momenti tragici e terribili. «Abbiamo incontrato altri amici e ci siamo avvicinati il più possibile al maxi schermo. Ora mi vengono le lacrime agli occhi se penso alle grida di gioia di mio fratello quando la Juventus ha segnato.

Poi c’è stata la delusione per i gol del Real Madrid, ma per lui la serata rappresentava comunque un momento di grande gioia». La sorella ricorda ikl momento dei petardi, lo sparo e la paura. «Tutti scappavano . Lo abbiamo fatto anche noi, ma siamo caduti e siamo stati travolti da altra gente che camminava sui nostri corpi. Siamo stati schiacciati. Mi sono messa a gridare, sostenevo la testa di mio fratello.

Un uomo di colore ha visto tutto e si è messo a urlare, a fermare la gente. Mi ha aiutato e vorrei trovarlo per ringraziarlo. Poi gli infermieri ci hanno portato in ospedale».

I genitori, poco lontani, hanno capito che stava accadendo qualcosa di strano e hanno contattato la figlia al cellulare. Il padre racconta che “la figlia aveva perso il cellulare nella confusione e si sono ritrovati in ospedale dove l’incubo non era ancora finito”. Il piccolo Kevin sta lottando. Nella giornata di ieri, il presidente Tavecchio insieme a Marotta, dg della Juventus, si sono recati in ospedale per fare visita al piccolo. I medici parlano di schiacciamento dei polmoni e anche del fegato. I genitori sono preoccupati e sperano possa farcela. Nel frattempo, sembra che le condizioni di Kevin stiano migliorando. Fa meno fatica a respirare e l’ematoma alla testa si sta riassorbendo.

Le condizioni di Kevin

In base alle ultime fonti, si apprende che le condizioni di Kevin siano in miglioramento. Nella giornata di oggi i medici proveranno a svegliarlo dal coma farmacologico. Le altre donne, ricoverate alle Molinette, sono in condizioni stabili.