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Torino: U2 rifiutano villa, è veramente troppo cara

A 100 metri sul livello della Mole, in strada San Vito Revigliasco 486: ecco l’indirizzo della villa che vale tanto oro quanto pesa. È la villa che nemmeno gli U2, in arrivo a Torino per il concerto del 6 agosto, si sono potuti permettere. La richiesta era chiara: otto giorni di ovattata permanenza al riparo degli assalti dei fan e con la garanzia del refrigerio di una piscina coperta. L’agenzia immobiliare specializzata in dimore da sogno ha lasciato di stucco la «Set Up», responsabile della sistemazione di Bono & friends, chiedendo 280 mila euro esclusi i diritti di agenzia.

Ossia 35 mila euro al giorno per circa 1000 metri quadrati (con foresteria di 200) che dispongono di un’entrata principale, ma soprattutto di altri due, strategici ingressi segreti.
Due giorni fa, un veloce sopralluogo per visionare la villa è bastato per bocciare la location.

Ma è anche bastato questo blitz per creare un gossip che si è presto trasformato in un vortice. E ieri, in quella stessa nobilissima e ombrosa strada che ospita casa Agnelli, Villa Frescot, non si parlava d’altro. Qualcuno, fra i meglio informati, ha anche tirato in ballo un rilancio: 100 mila euro e non se ne parli più. Ma «Set Up» non conferma né smentisce: si limita a un «no comment» su tutta la linea. In ogni caso non se n’è fatto niente: i proprietari non volevano saperne di «svendere» la loro meravigliosa villa su tre piani con otto camere da letto e mega salone da pranzo che affaccia su Torino.

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