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Torino:”Non Tutte Andavamo da Silvio”

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Lei a cena non è voluta andare, anche se Emilio Fede glielo aveva chiesto più volte.

E, coincidenza o no, la promessa di un lavoro in tv è svanita. Sono passati alcuni anni da quella storia, lei ha aperto un’attività in proprio ed è felice delle sue scelte: per questo non vuole essere nominata (la chiameremo Anna). “Ma leggere di quelle feste ad Arcore mi ha fatto tornare in mente tante cose”, dice.
Un racconto che va nella direzione opposta rispetto alla “bomba” dei festini con il presidente del consiglio e alla notizia del suo presunto fidanzamento con l’infermiera di Nichelino Roberta Bonasia.

L’attenzione della magistratura milanese che conduce l’inchiesta al momento è tutta lì. Si indaga sui ruoli dei vari attori, compresi i torinesi: Daniele Salemi, “contatto” di Lele Mora sotto la Mole, ma anche la stessa Bonasia, che reclutava per le feste di Berlusconi altre ragazze. Non è da escludere che dall’inchiesta principale si aprano altri filoni di indagine. Ed è interessante anche la posizione del fratello di Roberta, Stefano, che, come si nota nelle intercettazioni, era a conoscenza di tutta la vicenda.

Ma per tante ragazze finite nella rete, ce ne sono altre che invece non hanno abboccato. Come la giovane modella “adescata” attraverso il concorso di Miss Padania. “In quel periodo avevo ambizioni nel mondo dello spettacolo – racconta – avevo iniziato a fare le prime sfilate. Ed era andata bene, erano usciti un sacco di articoli sui giornali. Non avevo vinto, ma Emilio Fede mi aveva scelto per la fascia di “Miss informazione libera”, che era il primo passo per fare la “meteorina” al tg di Rete 4″.

Ma, nonostante le premesse, al piccolo schermo non è mai arrivata. “Due giorni dopo il concorso Fede mi ha chiamato per il provino negli studi di Milano Due, mi ha detto che andavo benissimo, abbiamo parlato del lavoro futuro e mi ha lasciato un foglio con un testo per allenarmi”. Sembrava fatta. “Invece una volta tornata a casa, ho iniziato a ricevere telefonate ed sms che mi hanno lasciata perplessa. Il motivo delle chiamate era sempre di lavoro, però buttava lì frasi allusive, sulla necessità di conoscersi meglio, di partecipare a delle cene”.

Il nome di Berlusconi non venne mai fuori. La villa di Arcore non fu mai citata. “Ma non posso escludere che il contesto fosse lo stesso. Io stoppavo sul nascere qualunque invito. E comunque non mi ero stupita: il mondo dello spettacolo purtroppo è sporco, in questo senso. Di proposte ne avevo già ricevute e le ho sempre rifiutate perché non volevo scendere a compromessi. Il successo mi interessava ma non era una priorità, anche se ci sono le ragazze che lo inseguono a tutti i costi e che fanno scelte diverse”.
In ogni caso, la sua carriera in tv fu presto stroncata. “Le telefonate sono andate avanti per un mesetto – ricorda la giovane – Io insistevo per capire quando potevo iniziare a lavorare. Invece lui prendeva tempo. Alla fine il rapporto si è interrotto. Da quel che so, nessuna delle ragazze che aveva vinto la mia stessa fascia ha mai condotto il meteo: magari nessuna aveva le qualità per farlo, ma mi viene da pensare che anche le altre abbiano declinato certi inviti”.

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