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Torre Annunziata: rinvenuto cadavere nel palazzo crollato 5 anni fa

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A Torre Annunziata viene fatta una scoperta incredibile: rivenuto il cadavere in decomposizione di un uomo. Si trovava nel palazzo crollato nel 2017.

Succede a Torre Annunziata, ieri pomeriggio, quando il cadavere di un uomo viene ritrovato all’interno di un palazzo abbandonato in via Rampe Nunziante.

L’edificio in questione era crollato nel 2017 e aveva anche provocato la morte di 8 persone. L’uomo deceduto, però, non sembra essere collegato a quella vicenda di 5 anni fa. Da allora, infatti, il palazzo era stato adeguatamente sgomberato.

Torre Annunziata, rinvenuto cadavere nel palazzo crollato 5 anni fa: il caso

Il cadavere della vittima è stato ritrovato, in avanzato stato di decomposizione, nella giornata di ieri pomeriggio. La notizia è stata resa nota da Il Mattino.

Nelle ultime ore, gli agenti del commissariato di polizia stanno lavorando attivamente sul caso, insieme alla Procura, per cercare di identificare l’uomo. Non sono stati rinvenuti dei documenti in grado di facilitare le operazioni.

Tra le ipotesi più probabili, l’uomo era forse un senzatetto che aveva cercato riparo presso quell’edificio abbandonato. In seguito, evidentemente a causa di un malore, era venuto a mancare senza destare attenzione o interesse da parte di qualcuno.

Solo per puro caso, dopo mesi dal decesso, il suo corpo era stato ritrovato. 

Nei giorni a seguire verrà disposta un’autopsia per scoprire le cause del decesso e la data in cui si è verificato.

La vicenda del palazzo crollato nel 2017

Il palazzo che crollò il 5 luglio del 2017 aveva causato la morte di 8 persone: i coniugi Giacomo Cuccurullo e Adelaide Laiola con il figlio Marco, Anna e Pasquale Guida coi figli di 7 e 14 anni e la signora Giuseppina Aprea di 65 anni.

Lo scorso anno, fu indetta la condanna per 10 persone. Tra i moventi, i lavori di ristrutturazione, i quali ne avrebbero compromesso la stabilità.

A cedere, fu il primo piano del palazzo. Le persone coinvolte, che hanno ricevuto la condanna, includono: l’architetto responsabile, il direttore dei lavori e l’operaio “mastro”.