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Traffico di cuccioli di cane dall’Est Europa per venderli ai vip: l’inchiesta

Traffico di cuccioli di cane dall'Est Europa, in corso un'inchiesta per smascherare la rete. Vip, calciatori truffati fino a quattromila euro.

Cuccioli di cane trafficati dall'Est, la truffa ai vip

Traffico di cuccioli di cane dall’Est Europa per venderli ai vip. Animali maltrattati e spesso gravemente malati, spacciati come di razza e con pedigree falsi, nessuna vaccinazione veterinaria.

Traffico di cuccioli di cane dall’Est Europa, l’inchiesta

Il traffico di cuccioli di cane dall’Est Europa non si ferma mai.

Da anni proseguono le inchieste per smantellare la rete di truffatori che commercia animali malati e senza alcun pedigree, chiedendo cifre stellari per un esemplare.

Per un traffico illegale che viene scoperto e fermato, ne nasce un altro. Questa volta tocca a vip e calciatori, che si sono visti recapitare cuccioli di cane spacciati come sani e di razza dietro cifre stellari.

Cani dall’Est Europa, traffico di cuccioli da 4mila euro

Un cucciolo trafficato costa quattromila euro, ovviamente l’acquirente non ha idea di cosa ci sia dietro quando arriva l’animale a casa. L’acquisto avviene tramite il web, i trafficanti si spacciano per allevatori su social network e siti con annunci di vendita.

Tre procure italiane hanno aperto un’inchiesta internazionale sul traffico di cuccioli gestito dalle zoomafie operanti tra Slovacchia, Ungheria e Italia. Le indagini dei carabinieri della Forestale, partite da più di un anno dalla procura di Ravenna, sono arrivate a espandersi sino a Roma e Milano.

Traffico di cuccioli dall’Est Europa: due indagati

Due gli indagati al momento, un romano di 41 anni e una donna ungherese di 38 anni. Le accuse nei loro confronti sono quelle di truffa frode in commercio, traffico internazionale, violazione della normativa sulla tracciabilità animale e maltrattamento di animali.

È un giro di affari da milioni ogni anno, a pagarne le conseguenze sono in primis gli animali coinvolti: pochi di loro sopravvivono tra viaggi estenunanti in condizioni precarie e malattie contratte nei loro Paesi d’origine.

Molti, inoltre, presentano malformazioni dovute al folle sfruttamento delle madri, costrette a produrre cuccioli come se fossero macchine e a vivere perennemente in gabbia.

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