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Trapianto di testa effettuato in Cina: primo caso al mondo

Trapianto di testa

Prima sperimentazione in Cina dove si è da poco effettuato un Trapianto di testa. Ad effettuarlo una equipe di medici, tra loro anche un italiano.

Può sembrare fantascienza, e forse un pochino lo potrebbe essere, ma la notizia giunge ora attraverso la rete.

In Cina è stato effettuato il primo trapianto di testa al mondo. A condurlo è stata una equipe di medici dell’ospedale di Harbin, guidata dal chirurgo Xia-oping Ren. Insieme al team cinese, anche un italiano: il neurochirurgo Sergio Canavero. L’operazione è durata circa 18 ore, e ha visto l’impiego di 150 diversi medici. Il costo totale dell’operazione è stato stimato intorno agli 11 milioni di euro. Prima di qualsiasi possibile obiezione alla notizia bisogna spiegare che l’operazione è stata condotta su due cadaveri e non su due persone vive.

I medici dell’equipe non hanno voluto rivelare i dettagli dell’operazione medica condotta: né difficoltà né il successo è trapelato. Imminente quindi sembrerebbe la possibilità che sui vivi possa effettuarsi il trapianto di testa. Uno choc a ben pensarci, che fa un po’ tremare e rimanda con la fantasia a visioni simili a quelle del Frankenstein di Mary Shelley.

Il Trapianto di Testa

Non è una idea nuova quella di questo tipo di trapianto.

Già da un paio di anni il neurochirurgo torinese Sergio Canavero aveva espresso questo desiderio e possibilità. Alla continua ricerca di finanziatori per questo progetto tanto criticato, sembra che li abbia trovati in Cina. Il progetto è stato ribattezzato “Heaven” (Paradiso): una qualche allusione all’immortalità risuona nella scelta del titolo. Il progetto e sperimentazioni simili in passato sono state oggetto di polemiche. Bioeticamente che implicazioni può avere una simile operazione per l’essere umano? Lecito per noi sarebbe effettuare simili operazioni.

Non è tanto un trapianto di testa infatti quello che viene effettuato, quanto un trapianto su di un nuovo corpo. Come ci si dovrebbe procurare un nuovo corpo funzionante?

Sperimentazioni simili in passato sono state condotte su cavie animali vive: topi e scimmie per lo più. In simili casi però la sopravvivenza dei soggetti si è aggirata intorno alle 18 ore. Se fosse sperimentata direttamente su un essere umano, quanto questi potrebbe sopravvivere? Canavero e Ren non hanno agito su un essere umano, e sembra non immediata la sperimentazione umana.

Vero è che Canavero aveva trovato un paziente volontario. Trattasi di Valery Spiridov, trentunenne russo affetto da una patologia neurovegetativa. Ma il giovane russo è stato scartato in quanto la Cina avrebbe voluto che il primo a fruire di una simile operazione fosse un cinese.

Reazioni

Il mondo scientifico quasi all’unanimità ha accolto con disprezzo la notizia dell’operazione del trapianto di testa. Una simile operazione è salutata come pura follia. I rischi di rigetto e morte sono infatti parecchio alti, e quasi impossibile è legare in maniera efficace tutte le terminazioni della testa sul nuovo corpo. Per non parlare delle immense e capillari implicazioni bioetiche che un simile caso solleva. Al momento nessuna delle riviste scientifiche del settore medico ha accettato di pubblicare gli articoli di Canavero sull’argomento.