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Tre cast internazionali per Francesca Romana De Martini

Francesca Romana De Martini, tre progetti internazionali

Davanti alle difficoltà del mercato cinematografico italiano, "invece di stare a casa a lamentarmi", Francesca si è rivolta a un agente inglese.

Voce squillante, entusiasmo e voglia di mettersi in gioco.

Ecco come appare Francesca Romana De Martini mentre parla dei tre progetti internazionali per cui l’attrice è stata scelta e che la vedranno recitare accanto a nomi di grande spessore tra cui Julia Stiles, Antonio Banderas e Alec Baldwin.

L’esperienza all’estero

Era il settembre 2017 quando Francesca Romana De Martini ha deciso di cercare lavoro all’estero tramite un agente inglese. I ruoli per una donna della sua età nel nostro Paese, sottolinea, sono pochi.

“Ho tante colleghe qui in Italia che sono tristi e non sanno come fare. Invece di stare a casa a lamentarmi, ho cercato di capire cosa potevo fare”. Ammette di essersi sentita “una pazza” a buttarsi in questa impresa, ormai non più ventenne, ma il suo coraggio è stato ripagato: “Nel giro di un mese avevo tre agenti che mi volevano. Mi sembrava impossibile”.

La sua passione per Londra e per la recitazione in inglese viene da lontano, dalla sua adolescenza.

Dopo dieci anni di assenza, ha deciso di tornare in Gran Bretagna per accompagnare il figlio Jacopo a un provino. “Non ho niente per te”, gli disse l’agente, “ma forse ho qualcosa per tua madre”. E così è iniziato tutto. “Proviamo“, si è detta, “male che vada ho fatto una nuova esperienza”. Tentativo che si è tradotto in un successo. Dopo il cortometraggio Road to Damasco, diretto dal suo primo agente internazionale, è approdata sui set di Lamborghini, Riviera e Opening Night.

Road to Damasco

Lamborghini

Il primo film internazionale di Francesca Romana De Martini mette in scena la storia della famiglia dalla quale è nata la celebre società automobilistica. La pellicola vanta la direzione di Bobby Moresco, co-produttore di Crash e di Million Dollar Baby.

“Lui in realtà nasce come attore”, spiega Francesca De Martini, “poi per un periodo ha anche insegnato, prima di trovare la sua vera strada come regista. È bellissimo lavorare con lui: essendo stato un attore, ha un approccio di grande cura nella recitazione. Hai la sensazione di creare e non di riprodurre”.

In Lamborghini, Francesca interpreta Evelina, madre di Ferruccio. Al suo fianco recitano, tra gli altri, Antonio Banderas, Romano Reggiani, Fortunato Cerlino (che il pubblico ha potuto apprezzare in Gomorra) e Giorgio Cantarini, figlio di Roberto Benigni nel film premio Oscar La vita è bella.

Riviera

Quello della seconda stagione di Riviera è un vero cast internazionale. “Mi sono trovata in scena con Julia Stiles, che è americana, due attori inglesi, un attore francese, un attore inglese di origine greca”, ha raccontato Francesca. Un bel mix, in una troupe divisa tra Francia e Inghilterra. “Questa è l’Europa e non la dobbiamo perdere“, ha pensato la De Martini durante le riprese. “E speriamo soprattutto di non perdere la Gran Bretagna, che se ne sta andando”, ha aggiunto con riferimento alla Brexit.

Non nasconde di aver provato anche paura, davanti a un set così ricco. “I mezzi tecnici non mancano: c’era l’ultimo modello di steadycam, si percepiva una cura incredibile in tutto”. Una differenza rispetto all’Italia che si vede anche nei dettagli, come i prodotti per il make up: “Hanno un fondotinta applicato come uno spray leggerissimo. Per loro è norma, un dettaglio, ma per noi è una novità. Ed è tutto così”, dal trucco al crane e alle altre apparecchiature utilizzate per creare riprese complesse.

Di Julia Stiles, nota per produzioni come Bourne, Il lato positivo e Mona Lisa Smile, Francesca ha apprezzato soprattutto la semplicità. “Eppure hai a che fare con un’attrice che ha un peso internazionale, cosa che spesso non capita con le nostre cosiddette ‘star’. Più sei grande, meno hai bisogno di farlo pesare“. Il risultato è un clima professionale, ma allo stesso tempo leggero, di condivisione del lavoro ma anche dei momenti di pausa. “A volte sul set bisogna girare tante scene, si crea tensione perché bisogna portare a casa il lavoro, ma durante le riprese di Riviera questa cosa non si è percepita. È bellissimo, ti senti molto curata”. Senza nulla togliere al cinema italiano e alla nostra capacità di “fare cose fantastiche con pochi mezzi”, ha puntualizzato l’attrice.

Opening Night

Il terzo progetto è un cortometraggio diretto da Bekka Gunther, regista e fotografa di moda, dalla quale la De Martini si aspetta una grande attenzione all’immagine e all’estetica. Questa volta Francesca sarà protagonista della scena e interpreterà un’attrice teatrale che circuisce la sua assistente.

L’impegno sociale

Francesca parla con disinvoltura dell’Europa e della Brexit. Sui suoi profili social, ha condiviso la controversa copertina di Rolling Stone accompagnata dall’hashtag #iononstoconSalvini e ha pubblicato una lettera aperta alla sindaca Raggi in difesa della Casa Internazionale delle Donne, perché “in momenti come questi è necessario prendere una posizione“. Si dimostra particolarmente sensibile sul tema di migranti. “Come occidentali, abbiamo una responsabilità rispetto a quanto sta accadendo in Africa”, dichiara, “perché abbiamo preso e continuiamo a prendere. Ora è il momento di dare”. Francesca De Martini ne è sicura: “Affermare ‘non li vogliamo’ e basta non ha senso, perché queste persone arrivano e continueranno ad arrivare. Non possiamo farli morire in mare”.